Viterbo – (f.b.) – Lo ha costruito pezzetto dopo pezzetto, interamente a mano, curando ogni minimo dettaglio. Dai sacchi di farina alle balle di fieno, dalle minuscole otri di vino alla scopa di saggina appoggiata vicino al tavolo di legno.
E’ il presepe artigianale creato da Stefano Santucci, appassionato di modellismo, dalle cui mani nascono dei piccoli grandi capolavori.
Per realizzarlo ci ha messo circa due mesi. Un lavoro di precisione e cura maniacale che ha portato avanti nei ritagli di tempo. Il suo è infatti soltanto un hobby, anche se può sembrare davvero riduttivo chiamarlo così guardando il risultato.
Nel presepe la natività è in un angolo riparato e appartato di un casale diroccato.
Accanto a San Giuseppe, Maria e al bambin Gesù c’è un tavolo di legno con un cesto di patate, brocche d’acqua e un pezzo di pane. In basso alcune damigiane di vino, sacchi di farina e una scopa di saggina appoggiata al muro.
Ci sono alberi carichi di frutti, una fontana da cui sgorga acqua, lanterne accese e una piccola finestra dalla quale si intravede un panorama in lontananza.
Il tutto è stato ovviamente prima creato a mano e poi dipinto, sempre a mano, pezzo per pezzo.
I personaggi, al momento, sono ancora pochissimi: gli essenziali. La natività, il bue, l’asinello e qualche pecorella. Ma il progetto per il prossimo anno è di far crescere ancora l’opera aggiungendo un villaggio popolato a fianco al fulcro vero e proprio del presepe.




