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“La ex caserma dei vigili del fuoco per l’ampliamento dell’università”

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Viterbo - Pietro Nocchi

Viterbo – Pietro Nocchi

Viterbo – “La ex caserma dei vigili del fuoco per l’ampliamento dell’ateneo”. Il presidente della Provincia Pietro Nocchi annuncia la firma del decreto che dà mandato agli uffici di chiudere la convenzione. E’ stato votato, infatti, all’unanimità di mettere il sito di via Oslavia come valorizzazione e non alienazione. Un regalo di fine anno che per Nocchi contribuirà allo sviluppo di tutta la Tuscia.

L’anno si è appena concluso, come è andata?
“E’ stato un po’ l’anno del rilancio – dice Nocchi – quello in cui siamo riusciti a ottenere tanti finanziamenti con le progettazioni, a mettere in campo tante iniziative e ad aver riorganizzato la macchina che, oggi, può contare finalmente su 4 dirigenti con una capacità operativa dal punto di vista amministrativo che è ritornata a livelli ottimali per quello che sono oggi le competenze della Provincia. Poi ci sono stati i finanziamenti europei e quelli per la tutela di parchi in ambito ambientale.

Tante cose che ci fanno sperare che l’ente, pur di secondo livello, possa essere sempre più vicino ai cittadini e ai comuni. Una sensazione che ho percepito proprio negli incontri coi sindaci con cui, nel corso dell’anno, ho condiviso preoccupazioni per esempio sulle frane o quelle legate a strade che erano impercorribili. Essere sempre pronti a dare risposte anche nelle difficoltà, è una chiave importante per non far perdere l’attenzione per un ente che a oggi è fondamentale”.

Quali sono le priorità non rimandabili?
“Il 2020 sarà forse l’anno in cui avremo più risorse da investire sulle strade e sulle scuole. Dovremmo anche reperirne di nuovo proprio per gli istituti scolastici”.

All’assemblea dei soci di Talete è stato “congelato” l’aumento delle tariffe e approvato un documento condiviso con il quale si chiede ad Arera di garantire il finanziamento di 35 milioni qualora le bollette vengano innalzate.
“L’assemblea era un appuntamento importante, i soci si sono espressi all’unanimità sia per ottenere un finanziamento regionale per la riduzione delle perdite che per garantire alla società di poterci arrivare. E’ emersa una cosa importante e cioè che attraverso la sinergia e la condivisione di alcuni obiettivi nessuno ha indossato i panni dal politico, ma solo quelli di socio e con la giusta attenzione si è cercato di garantire alla società di poter svolgere l’attività sui comuni dove opera per garantire il servizio idrico e avere, al tempo stesso, un minimo di prospettiva senza che ci sia qualcuno che possa remare contro. Siamo andati tutti nella stessa direzione e speriamo di vedere i risultati”.

Ci sono state le elezioni ed è emerso un nuovo consiglio. Ha sempre assicurato che farà la sua parte nel favorire il dialogo tra le parti.
“Assolutamente sì. E’ stata una sorpresa per me che si configurasse questo scenario e il ringraziamento va a sindaci e consiglieri che hanno votato e che ci consentiranno di fare delle scelte anche qui in sinergia, non essendoci una maggioranza. Valuteremo ogni volta quelli che possono essere i contributi per migliorare il nostro territorio. Io lo farò, perché la ritengo l’unica via percorribile”.

E’ presidente da due anni e sarà in carica per altri due. Qual è la difficoltà di guidare un ente che è stato depauperato sia a livello economico che amministrativo?
“La difficoltà che più sento è quella per cui, con il doppio ruolo essendo io sindaco di Capranica, non posso dedicargli il 100% dell’attenzione. Oggi la Provincia può davvero fare tanto e per questo mi auguro che ci sia collaborazione con tutti i consiglieri e che questa parte di tempo in cui non potrò occuparmene, verrà colmata dal lavoro che faremo insieme. Questo è ciò che più vorrei migliorare, e cioè il tempo, perché da presidente, con l’ente in queste condizioni, mi rendo conto che ci sono ferite ancora aperte che vanno ricucite per ridargli il valore che aveva prima”.

Di cosa va più fiero?
“Tra le tante cose fatte in quest’anno, l’ultima è un decreto che ho firmato in questi giorni per dare mandato agli uffici di chiudere la convenzione per dare, in prospettiva, la ex caserma dei vigili del fuoco di via Oslavia come ampliamento dell’ateneo. Abbiamo, infatti, votato all’unanimità di mettere il sito della ex caserma dei vigili del fuoco come valorizzazione e non alienazione che avrebbe previsto la vendita. Un ulteriore passo in avanti per quello che è un risultato non solo per Viterbo ma per tutta la provincia e il regalo di fine anno che c’è stato permesso anche dall’approvazione dell’ultimo bilancio in cui all’ordine del giorno, tra le altre cose, c’era proprio la modifica del piano delle valorizzazioni e alienazioni”.

Parlava del bilancio che l’opposizione non ha mai perso occasione di criticare.
“Aver approvato il bilancio vuol dire poter iniziare a dare agli uffici le direttive già dal primo gennaio. In una situazione normale, dargli l’ok al 31 dicembre sarebbe stato un virtuosismo. In un altro contesto, poi, avrebbe costretto l’ente a lavorare l’ente in dodicesimi e quindi non me la sarei sentita di bloccare un processo o un bilancio con 20 milioni di finanziamento per le scuole molti dei quali per progetti già finanziati, visto che senza bilancio approvato non si sarebbero potuti mettere in campo. Con l’inizio dell’anno lo faremo. Ritengo di interpretare la volontà di tutti i consiglieri, anche di chi ha criticato il bilancio, di non essersi mai tirati indietro di fronte al fatto che quando ci sono le risorse vanno spese – conclude Nocchi – e vanno spese bene”.

Paola Pierdomenico


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