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La riserva delle Saline compie 40 anni

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Tarquinia - La riserva delle Saline

Tarquinia – La riserva delle Saline

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – La riserva naturale di popolamento animale “Saline di Tarquinia” è stata istituita con decreto del ministero dell’Agricoltura e delle Foreste e del ministero delle Finanze il 25 gennaio 1980.

La riserva fa parte di una più ampia rete di aree umide protette costituite sia lungo le coste che nelle aree paludose interne ed è una delle pochissime zone protette nella regione Lazio con riconoscimento di riserva statale.

Collocata nella fascia costiera centro sud di Tarquinia, la riserva si estende per una superficie di circa 170 ettari ma che a causa del fenomeno dell’erosione costiera si sta riducendo in termini di superficie protetta in modo significativo, si trova ad un’altitudine tra i 2-4 metri slm. 

La riserva è sia sito d’importanza comunitaria pSic direttiva 92/43/Cee – IT6010025, che Zps direttiva 79/409/CE – IT6010026 Zona a protezione speciale.

Un ambiente unico nel suo genere in quanto la riserva naturale, che ospita una fauna e una flora incredibile, si forma e si sviluppa su un ambiente antropico. Sono presenti specie di avifauna migratrice e stanziale come i fenicotteri, il cavaliere d’Italia, la volpoca, il gruccione, la garzetta, il piccolo airone di colore bianco tipico delle paludi salmastre, l’airone guardabuoi, l’avocetta, il germano reale, la gallinella d’acqua, il corriere piccolo, il fratino.

Specie ittiche come il cefalo l’anguilla le specie più diffuse. Mentre per quanto riguarda la ricca flora è presente: la cakile maritima, il giglio marino, la alofite succulente (salicornia e sarcocornia, la dunaliella Salina, il pino domestico e pino d’Aleppo, la tamerice, l’olivello di Boemia, il pioppo bianco, l’ailanto).

La riserva è gestita con obiettivi di conservazione e tutela dall’Arma dei carabinieri, dal reparto carabinieri Biodiversità di Roma, con uffici attivi e operativi siti all’ingresso del bellissimo borgo ottocentesco.

Qualche anno fa l’allora corpo forestale dello stato, da qualche anno Arma dei carabinieri, presentò una bellissima pubblicazione tutta incentrata e dedicata alla nostra bellissima riserva naturale. Una pubblicazione che riteniamo ad oggi un unicum in termini di pubblicazioni e lavori scientifici scritti che hanno interessato la riserva delle Saline di Tarquinia, di elevato pregio scientifico ed illustrativo a descrizione e conoscenza di un sito che può essere ritenuto a livello internazionale di elevatissimo pregio storico-naturalistico.

La riserva è anche da oltre venti anni luogo di studio e ricerca scientifica da parte dell’università degli studi della Tuscia di Viterbo, che negli anni è riuscita a creare e a radicare un polo di eccellenza per quanto riguarda la ricerca scientifica dell’ambiente marino, con studi scientifici di importanza internazionale. L’università della Tuscia ha nel borgo ottocentesco delle Saline di Tarquinia sia i laboratori di ricerca, ma soprattutto ha sviluppato uno dei centri ittiogenici sperimentali più all’avanguardia a livello nazionale nel campo della ricerca scientifica dell’ambiente marino.

Oltre queste importanti realtà che operano attivamente e positivamente presso la riserva ed il borgo, ci sono purtroppo minacce e situazioni che non sono certamente positive.

La minaccia più grande a cui la riserva delle Saline è sottoposta, ormai da oltre un decennio, è quella che viene dal fenomeno dell’erosione costiera che ogni anno sta distruggendo decine di metri di ambiente dunale e di arenile. Di fatto in tanti punti lungo i circa 2,7 chilometri di costa ormai la spiaggia è ridotta ad una sottile striscia di arenile. Un problema, questo dell’erosione costiera, che va risolto. Non può essere perso altro tempo: ad essere a rischio è un patrimonio di inestimabile valore storico-naturalistico.

Da anni infatti sia come cittadini che come associazione stiamo sollecitando tutte le istituzioni a mettere in campo il prima possibile la tanto attesa e tanto annunciata opera di difesa e ricostruzione della spiaggia delle Saline di Tarquinia.

Altro aspetto purtroppo non positivo è lo stato di degrado ed abbandono in cui versa lo storico borgo delle Saline. Sviluppatosi su un antico nucleo di caseggiati di inizio ‘800, è solo nella seconda metà dell’800 che si arriva al Borgo che oggi ammiriamo. Dopo anni di solleciti alle istituzioni a tutti i livelli, del borgo oggi ne ammiriamo un profondo degrado ed abbandono.

A tal proposito ricordiamo come all’inizio degli anni ’70 anche il grande regista italiano Luigi Comencini ha girato nel borgo delle Saline gran parte delle scene dell’indimenticabile film “Le avventure di Pinocchio”.

Il borgo e le Saline sono una risorsa importante per la città di Tarquinia, un patrimonio di inestimabile valore storico-naturalistico unico nel suo genere. Non molleremo mai perché le Saline di Tarquinia devono essere valorizzate e come fatto fino ad ora continueremo come associazione ad impegnarci con iniziative che concretamente possano contribuire a tener in vita e valorizzare uno dei luoghi del cuore per tanti tarquiniesi e non solo.

Alessio Gambetti
Associazione Tarquinia nel cuore


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