Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Con il passaggio “tecnico” dal gruppo “Rinascimento” al gruppo consiliare “Sutri”, dell’assessore Giulia Cacchiarelli, protocollato il 27 dicembre ultimo scorso con il numero 18281, si è sancito definitivamente e coram populo, la fine del progetto, anzi della “visione” di Vittorio Sgarbi, la fine del tanto vantato “rinascimento” a Sutri, che ad oggi resta composto soltanto dall’assessore al talento e al turismo, Claudia Mercuri e dall’assessore alle finanze Stefano Proietti. I due ben noti fedelissimi.
Passato così in un triste tramonto – non solo politico ormai – dall’avere otto consiglieri più il vicesindaco Felice Casini, Sgarbi è dunque rimasto con due soli assessori al proprio fianco, finendo per rafforzare maggiormente la vecchia opposizione ora divenuta maggioranza e facendo sì che, nei fatti, il nuovo vicesindaco Di Mauro sia in realtà il vero sindaco di Sutri, pur essendo stato per ben tre volte (2008 candidato consigliere, 2013-2018 candidato sindaco) bocciato dagli elettori, mentre è Sgarbi ad essere passato alle sue dipendenze, come asseriva del premier Conte “il vice di due vice”.
A volte, ed è questo il caso, i paradossi superano la stessa realtà. Questo dimostra inoltre come tutto dipenda, politicamente, dalla forza dell’assessore Cacchiarelli che si rivela essere adesso il vero e proprio fulcro della bilancia.
Proprio per questo l’articolo 46 del Tuel al quale abbiamo fatto più volte riferimento pretende la presenza del sindaco in consiglio, per dare pubblica spiegazione di quale sia la reale, vera, effettiva maggioranza e il perché. Ovviamente questo non è avvenuto.
Il Rinascimento a Sutri è dunque palesemente fallito, non si è estesa alcuna bellezza, ma soltanto miseria, polvere e vaniloqui. Tutto il resto è vanità.
Matteo Amori
Nunzia Casini
Ferdinando Maggini
Roberto Zocchi

