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Mafia viterbese, nove arrestati su tredici scelgono l’abbreviato

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Mafia a Viterbo - I tredici arrestati

Mafia a Viterbo – I tredici arrestati

Mafia a Viterbo - Ionel Pavel

Mafia a Viterbo – Ionel Pavel

Roma – (sil.co.) – Mafia viterbese, nove arrestati su tredici scelgono l’abbreviato. Non luogo a procedere per Ionel Pavel, chiesto dal difensore Michele Ranucci. Il 36enne è l’unico d’origine romena tra i 13 arrestati dell’operazione Erostrato coordinata dalla Dda di Roma. 

Discussione delle difese in corso per i viterbesi Manuel Pecci e Gabriele Erasmi, gli unici ai domiciliari e gli unici pronti ad affrontare un eventuale processo col rito ordinario per dimostrare la propria estraneità alla presunta associazione di stampo mafioso.

Rito abbreviato, invece, come da previsioni della vigilia, anche per i boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato. Ma la richiesta per l’imprenditore 44enne originario di Lamezia Terme sarà formalizzata il 24 gennaio. La sua posizione è stata infatti stralciata in quanto attualmente è ricoverato in ospedale e stamattina non era presente in aula. Il 24 gennaio sarà anche la volta di Gazmir Gurguri, la cui posizione era stata stralciato a dicembre.

È ripresa alle 10 di oggi davanti al gup del tribunale di Roma Emanuela Attura, nell’aula di corte d’assise Occorsio del palazzo di giustizia di piazzale Clodio, l’udienza preliminare per i nove dei 13 arrestati nel blitz antimafia del 25 gennaio 2019 per i quali il 21 dicembre i pm Fabrizio Tucci e Giovanni Musarò hanno chiesto il rinvio a giudizio.

Nel frattempo hanno chiesto l’abbreviato anche i fratelli albanesi Spartak e Shkelzen Patozi, la compagna di Trovato, la 35enne d’origine marocchina Fouzia Oufir, e l’operaio 32enne viterbese Gabriele Laezza.

Sia loro che l’imprenditore albanese 37enne Ismail Rebeshi, ai vertici del presunto sodalizio criminale di stampo mafioso attivi a Viterbo tra il 2017 e il 2018, saranno giudicati il 10 febbraio, con lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Stessa udienza del pentito Sokol Dervishi, del barista Luigi Forieri e della commessa Martina Guadagno.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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