Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come annunciato stamani l’unione sindacati polizia penitenziaria Lazio ha incontrato il provveditore regionale Cantone per esporre la grave situazione in cui versa il carcere di Viterbo.
Una situazione che sta esponendo la struttura a gravi rischi se nei prossimi giorni nell’assenza di un direttore – considerando la promozione a dirigente generale di D’Andria che assumerà nuovo incarico superiore – non verrà sostituito con una figura analoga che abbia capacità organizzativi e dinamiche che tenga conto delle difficoltà del personale.
Dopo un’illustrazione ampia dei problemi che vedono una gestione organizzativa sbiadita e in alcuni casi anche datata, abbiamo invitato il provveditore a fare una visita per visionare di persona quanto rappresentato.
Abbiamo esposto anche il problema del personale che sta confluendo o già è confluito nel ruolo dei sovrintendenti per effetto del riordino, di fatto riteniamo logico che il loro impiego al ritorno avvenga nei posti di servizio attuali o precedentemente svolti e che contestualmente si attivi un confronto nel merito per la riorganizzazione anche con la previsione di ulteriori rientri nell’ambito del nuovo ruolo.
Il provveditore ha preso seriamente in considerazione la puntualizzazione visto che coinvolgerà un numero consistente anche sul distretto di sua competenza e quindi necessita di un approfondimento di merito (disposizione formale).
Ha ribadito la volontà del Dap di voler procedere all’assegnazione delle unità indicati dopo l’incontro con il direttore dopo la nota unitaria del 3 gennaio scorso.
Per adesso possiamo solo constatare l’attenzione dimostrata ma non ancora confermata dai fatti che dovranno avvenire tra qualche settimana: al primo punto la nomina del nuovo direttore.
Daniele Nicastrini
Commissario straordinario Uspp Lazio
