Baghdad – Missili Iran contro truppe Usa in Iraq.
Escalation di tensione tra Iran e Usa. L’Iran ha avviato l’operazione Soleimani Martire lanciando una pioggia di missili contro due basi Usa in Iraq.
L’attacco è iniziato all’1,20 di notte ora locale (mezzanotte circa in Italia). Questa la risposta all’uccisione del generale Qassem Soleimani a Bagdad, avvenuta venerdì scorso. Teheran ha lanciato i missili di propria produzione Ghiam e Fateh. Il bilancio è di almeno 80 vittime.
Da quanto si apprende, l’attacco più importante sarebbe avvenuto contro la base Ayn al-Asad in Iraq che ospita militari americani. Illeso il personale del contingente militare italiano ad Erbil che si sarebbe radunato in un’area di sicurezza. I militari italiani si sarebbero rifugiati in appositi bunker. Il contingente italiano, che fa parte della coalizione anti Daesh a guida statunitense, si trova a ridosso della zona dell’aeroporto.
Immediata la reazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Trump ha riunito il consiglio di sicurezza nazionale per circa due ore. Al momento il capo della Casa Bianca ha escluso vittime americane.
“Va tutto bene – ha twittato Trump nella notte -.Missili lanciati dall’Iran a due basi militari in Iraq. Stiamo facendo una ricognizione dei danni e delle vittime in queste ore. Finora va bene. Abbiamo le truppe più forti e meglio equipaggiate al mondo. Rilascerò una dichiarazione in mattinata”.
Gli Stati Uniti hanno inoltre vietato voli civili su Iraq, Iran, Golfo Persico. Anche le compagnie Air France e Singapore Airlines hanno reso noto di aver deviato tutte le rotte per l’Europa che tradizionalmente attraversano o avvicinano lo spazio aereo dell’Iran.
