Orte – Tanto malcontento e poco ottimismo. La presidente del Copeo – Comitato pendolari Orte, Lara Scapigliati, archivia il 2019 con un bilancio a tinte fosche. “Abbiamo avuto troppi problemi e nel futuro, col nuovo orario, sembra che la situazione possa peggiorare ulteriormente”.
Da dove nascono i problemi secondo lei?
“Il pendolare sta diventando sempre più un viaggiatore di serie B rispetto a chi si muove con l’alta velocità. La tratta Orte-Roma non è adeguata a reggere l’enorme traffico che ospita e, inevitabilmente, si formano delle gerarchie tra i convogli. Molto spesso i nostri treni vengono penalizzati perché ci sono problemi sulla linea provocati da cause esterne. E la situazione è destinata ad aggravarsi, perché i treni alta velocità stanno aumentando sempre più. Ormai in alcune fasce orarie la linea è talmente satura che l’accumulo di ritardi è praticamente inevitabile”.
Quindi l’alta velocità è un danno per i pendolari?
“Non siamo contrari, questi treni forniscono un servizio ottimo e io stessa li uso. Ma riteniamo eccessivamente penalizzante l’introduzione di altri treni che vanno a saturare la linea. Per questo, se il gestore della infrastruttura sceglierà di far fermare il Frecciarossa ad Orte, sarà volano per un miglioramento della stazione in sé, ma non dovrebbe aggiungersi ai convogli che transitano sulla direttissima tra Roma e Orte”.
Il 5 dicembre siete andati in regione Lazio a presentare i vostri disagi. Con quali riscontri?
“Abbiamo apprezzato la disponibilità della regione, di Rfi e di Trenitalia Lazio e Umbria, che erano presenti con loro rappresentanti. Ci siamo potuti interfacciare con tutti i nostri interlocutori e abbiamo potuto sollevare le criticità che ritenevamo più evidenti. I suggerimenti non sono stati recepiti, perché la riunione si è svolta troppo a ridosso del cambio orario, ma i problemi che avevamo segnalato si stanno puntualmente verificando. Speriamo che si possano fare aggiustamenti prima ancora dell’entrata in vigore dell’orario estivo, perché 6 mesi così sarebbero davvero duri da sopportare”.
E se le cose non dovessero cambiare?
“Intanto abbiamo già scritto al ministro De Micheli. Se non riceveremo riscontri, cercheremo contatti con altri comitati pendolari per farci sentire in maniera più importante. Noi a Orte riceviamo treni da quattro diverse regioni: se fa ritardo un treno per regione, ecco che noi abbiamo quattro treni in ritardo… Bisogna entrare nell’ottica del passeggero, e non dei confini geografici, per capire la vastità del problema”.
Avete stilato un rapporto sui ritardi?
“Il nuovo orario è entrato in vigore il 15 dicembre, quindi non abbiamo ancora abbastanza dati per poter elaborare un dossier. Quello che abbiamo notato in questi primi giorni, però, è che non c’è stato un giorno in cui non si sono registrati disagi. Ormai arriviamo in stazione e ci chiediamo: ‘chissà oggi cosa succederà’”?
Questione parcheggio Molegnano. Quali sono gli ultimi sviluppi?
“Al tavolo in regione Lazio abbiamo portato anche questo problema. Abbiamo chiesto due tipi d’intervento: in primis collaborare col comune di Orte nella gestione dei costi o altre problematiche relative al parcheggio, e poi migliorare il trasporto pubblico da e per la stazione, così da decongestionare l’afflusso a Molegnano. Se ci fosse un sistema di autobus adeguato alla mole di viaggiatori che raggiunge Orte dal circondario, il problema del parcheggio di Molegnano sarebbe molto meno grave”.
Alessandro Castellani

