- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Michael Aaron Pang è stato accoltellato dalla vittima durante una colluttazione”

Condividi la notizia:

Omicidio in via San Luca -Michael Aaron Pang e Norveo Fedeli

Omicidio in via San Luca – Michael Aaron Pang e Norveo Fedeli

Lidia Ladi, Remigio Sicilia, Giampiero Crescenzi e Edoardo Manni

Lidia Ladi, Remigio Sicilia, Giampiero Crescenzi e Edoardo Manni

L'avvocato Fausto Barili

L’avvocato Fausto Barili

Viterbo – “Michael Aaron Pang è stato accoltellato dalla vittima durante una colluttazione”, accolta la richiesta di una perizia medico-legale sulle lesioni del 23enne americano. No della corte d’assise alla richiesta di giudizio abbreviato e alla perizia psichiatrica, almeno in questa fase del processo, ma il tribunale da dato l’okay ad altre due istanze della difesa del killer statunitense reo confesso.

Presente in aula l’imputato – apparentemente più giovane della sua età, aria smarrita e maglione dolcevita grigio scuro – affiancato dall’interprete in simultanea Federico Francolini, un 31enne di Montefiascone. 

Una richiesta è quella relativa per l’appunto a una perizia medico-legali sulle lesioni che l’omicida avrebbe riportato da Norveo Fedeli: si tratta di alcuni graffi allo sterno, che sarebbero stati inferti secondo la difesa da dietro, mentre Pang era di spalle, e poi dei tagli a forma di triangolo sulle dita delle mani, inferti, sempre secondo la difesa del 23enne, dal commerciante 73enne con un coltello mentre Pang si difendeva.

L’altra consulenza cui ha dato il via libera il tribunale, invece, è di carattere informatico ed è finalizzata al recupero della cronologia delle conversazioni tradotte tramite l’apposita App sugli smartphone di Fedeli e Pang che, parlando due lingue diverse, avrebbero dialogato tra loro solo tramite l’applicazione “Traduttore” dei rispettivi telefoni cellulari. Per i difensori è importante sapere cosa si siano detti prima che scattasse il litigio sfociato nell’omicidio del commerciante.

Gli avvocati Remigio Sicilia e Giampiero Crescenzi, subito dopo l’ammissione delle prove del processo – che si celebrerà col rito ordinario davanti alla corte d’assise, dal momento che il giovane del Kansas rischia l’ergastolo – hanno avanzato altre due richieste alla giuria popolare composta da cinque donne e un uomo, comuni cittadini. Giuria popolare affiancata da due giudice togati, la presidente Silvia Mattei e il collega Giacomo Autizi a latere. Titolare dell’inchiesta la pm Eliana Dolce. 


“Pang accoltellato durante la colluttazione”

Secondo i legali del 23enne, prima dell’uccisione a colpi di sgabello di Fedeli, ci sarebbe stata una colluttazione tra il commerciante e il giovane, durante la quale Pang si sarebbe difeso da un’aggressione alle spalle.

“Il giorno dell’arresto, il nostro assistito è stato denudato e fotografato nella caserma dei carabinieri di Capodimonte e le foto scattate il 4 maggio scorso mostrano chiaramente dei graffi e dei tagli alle dita sul dorso delle mani verso l’interno, compatibili con un’aggressione alle spalle e con un tentativo di autodifesa mentre veniva attinto con un coltello, come secondo la versione fornita fin dal primo momento da Pang”, hanno detto Sicilia e Crescenzi, secondo i quali le lesioni meritano un approfondimento medico-legale. 

Due i coltelli che sarebbero stati presenti sul luogo del delitto all’ora di pranzo dello scorso 3 maggio, quando è esplosa la furia violenta di Pang, che ha massacrato a colpi di sgabello il commerciante all’interno del suo negozio di abbigliamento di via San Luca, scappando davanti alle telecamere della videosorveglianza con una scarpa avvolta in un sacchetto di plastica per nascondere le tracce di sangue e una busta piena di vestiti, per i quali è accusato oltre che di omicidio volontario anche di rapina.

Due coltelli nel negozio. Uno più piccolo, tascabile, ritrovato sulla scena del crimine dagli investigatori durante i rilievi. L’altro più grande, attaccato a un portachiavi, sporco di sangue, ritrovato invece in camera di Pang, nell’abitazione di Capodimonte. Quest’ultimo sarebbe stato riconosciuto dal figlio di Fedeli come appartenente al padre. La difesa adesso vuole sapere se sia stato utilizzato contro il 23enne.

“Pang ha confessato di avere ucciso il povero Norveio Fedeli, ma ha sempre negato che il movente fosse la rapina, sostenendo di avere subito un’aggressione e di essersi difeso”, la conclusione dei legali. 


“Fedeli è stato brutalmente assassinato”

“Norveo Fedeli è stato brutalmente assassinato, non c’è stata alcuna colluttazione”, il commento del difensore di parte civile dei familiari (anche loro presenti in aula), avvocato Fausto Barili. “Non spetta a noi chiarire riscontri sul corpo dell’imputato che risalgono al giorno successivo all’omicidio, dopo che era tornato a casa, rivenuto a Viterbo e tornato a Capodimonte. Le lesioni potrebbero essere altro oppure l’esito della violenta azione”, secondo il legale.

Il processo entrerà nel vivo, coi primi testimoni, il 28 gennaio. Fissate anche altre quattro udienze: il 31 marzo, il 28 aprile, il 26 maggio e il 30 giugno.

Silvana Cortignani


Condividi la notizia: