Roma – Saltata la visita del presidente libico Fayez Serraj.
La giornata di ieri avrebbe potuto segnare un punto di svolta nella crisi libica. A Roma erano attesi il generale Haftar e il presidente libico Fayez Serraj. Due incontri separati ed entrambi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
A essere atteso per primo il generale Haftar. Poi il premier libico. L’Italia avrebbe voluto e potuto ritagliarsi un ruolo di primo piano stabilendo un piano di dialogo con entrambi i protagonisti della crisi libica.
Ad arrivare a Roma è stato però solo il generale Haftar. Fayez Serraj avrebbe cambiato idea all’ultimo momento. Haftar avrebbe fatto cambiare rotta all’aereo che lo portava da Bruxelles a Roma, per puntare direttamente su Tripoli. L’annuncio del cambio di programma di Serraj è arrivato dall’ambasciatore libico alla Ue Hafed Ghaddur, che, senza citare esplicitamente il motivo per cui il capo del governo di Tripoli avrebbe saltato la visita romana, ha ribadito che “non ci sarà mai alcun dialogo con il criminale di guerra Haftar”.
Nel frattempo ha preso il via, sempre ieri, l’incontro a Istanbul tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, che hanno chiesto un cessate il fuoco da domenica nel territorio libico. L’incontro tra Russia e Turchia potrebbe segnare un successo diplomatico per Putin e Erdogan. Un successo che potrebbe mettere sempre di più nell’ombra l’Italia nel possibile ruolo di mediatore nella crisi libica.
