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Talete, per il prestito di 40 milioni l’Arera vuole garanzie

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Viterbo - Enrico Contardo

Viterbo – Enrico Contardo

Andrea Bossola

Andrea Bossola

Contatori dell'acqua

Contatori dell’acqua

Viterbo – Talete, per il prestito di 40 milioni l’Arera vuole garanzie.

E’ questo ciò che è emerso dall’incontro di ieri a Roma tra il presidente di Talete Andrea Bossola – presente con il consiglio di amministrazione e il direttore generale -, i dirigenti dell’Arera, i sindaci dei comuni in Talete, il presidente della provincia Pietro Nocchi e un rappresentante della regione Lazio.

Ad Arera sono state fatte presenti tutte le problematiche della Talete.

“Siamo fiduciosi – commenta il vicesindaco di Viterbo Enrico Maria Contardo, presente all’incontro al posto del sindaco Arena -. La società ha chiesto un piano di investimenti molto più dettagliato affinché Talete con quel prestito di 40 milioni poi veramente si salvi e sia sana e non crei più problemi. Arera, prima della nostra richiesta, ha concesso un mutuo all’Ato della Sardegna di 80 milioni di euro che però non è servito a risollevare le sorti del gestore.

La regione Lazio era presente con un assistente dell’assessore competente e ha assicurato che  entro tre anni porterà il Lazio nell’Ato unico, che è una cosa che chiediamo ormai da 15 anni”.

Quindi Arera vuole garanzie e vuole essere sicura che Talete sia poi in grado di restituire il prestito concesso.

Entro dieci giorni verrà presentato tutto questo piano e tra 15 giorni ci sarà un nuovo confronto con Arera.

Nei prossimi giorni il presidente della Provincia Nocchi dovrebbe fissare un incontro tra tutti i soci di Talete, aperto anche ai cittadini, per spiegare come stanno lavorando.

“Il clima che ho visto mi è sembrato positivo – spiega Contardo -. Arera si è resa conto  delle difficoltà strutturali di Talete, ha riconosciuto che è un Ato debole. Chiaramente abbiamo fatto presente il fatto di tutti quei comuni che devono ancora entrare nella società. In questi territori i cittadini sì, spendono meno per l’acqua, ma i comuni sono costretti con risorse proprie ad abbassare i canoni. Inoltre nella maggior parte degli altri comuni non c’è il depuratore. La regione ha chiarito che proseguirà gli atti verso il commissariamento dei comuni non ancora entrati in Talete”.

Sulle tariffe in bolletta Contardo chiarisce: “Non è stato chiesto nessun aumento delle tariffe. Deve essere applicato il piano tariffario che è stato approvato nel 2016.  Non è stato chiesto nessun ulteriore aumento a carico dei cittadini”.


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