Baghdad – Gli Usa uccidono il generale iraniano Qassem Soleimani.
Nella notte, su ordine di Donald Trump, è stato ucciso con un drone americano il generale iraniano 62enne Soleimani, capo delle milizie al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione, la forza d’élite dell’esercito della Repubblica islamica.
Il motivo che ha spinto gli Usa all’attacco sarebbe che “stava progettando attacchi contro diplomatici e militari americani in Iraq e in tutta la regione”.
Non si è fatta attendere la replica durissima del leader Hassan Rohani: “Gli iraniani e altre nazioni libere del mondo si vendicheranno senza dubbio contro gli Usa criminali per l’uccisione del generale Qassen Soleimani”.
L’uccisione è avvenuta su una strada vicina all’aeroporto di Bagdad. Il drone americano ha distrutto i due mezzi.
Le ricostruzioni iniziali attribuiscono lo strike ad un drone, il cecchino dei cieli, l’arma preferita dei presidenti americani. I missili hanno distrutto i due veicoli sorpresi su una strada vicina all’aeroporto di Bagdad.
Critiche anche da parte di Joe Biden, candidato alle presidenziali Usa, che ha definito l’assassinio “un atto sconsiderato”.
