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“Bidelli con falsi titoli e diplomi, una trentina di casi sospetti”

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Scuola

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Viterbo – Diplomi falsi, rilasciati illegittimamente da alcune scuole. O anche corsi e titoli mai sostenuti o conseguiti.

Un fenomeno di portata nazionale che potrebbe aver coinvolto anche Viterbo. L’ufficio scolastico provinciale ha convocato i dirigenti di tutte le scuole della provincia, giovedì scorso, per metterle in allerta e sollecitare controlli. 

“Si pensa a una trentina di casi sospetti, che andranno monitorati – spiega Giuseppe Di Russo, di Flc Cgil -. Qualche licenziamento c’è già stato. A quanto mi risulta, più per titoli aggiuntivi che non risultano in possesso di chi li ha dichiarati, che non per diplomi falsi”. Il fenomeno interesserebbe, per lo più, bidelli e il cosiddetto personale Ata: amministrativo, tecnico e ausiliario. 

Nel mirino le graduatorie di validità triennale stilate dal 2017 per le assunzioni di personale a tempo determinato. L’inserimento dei candidati avviene attraverso l’assegnazione di punteggi per titoli. All’atto della domanda sono sufficienti autocertificazioni e i controlli vengono fatti, ma non sono immediati. Nei casi registrati in altre regioni erano in genere scuole paritarie campane a rilasciare illecitamente diplomi di qualifica professionali. Se dovesse emergere che qualcuno ha fatto il furbo anche a Viterbo, adoperandosi per avere titoli di studio taroccati in modo da farsi assumere, scatterà il licenziamento.

“È obbligatorio – spiega Di Russo -. Nel caso la scuola o l’ufficio scolastico provinciale si accorgano di documentazione rilasciata in modo illegittimo, l’assunto decade dalla sua posizione proprio perché l’assunzione è viziata e non poteva essere fatta. Al momento non mi risultano decine e decine di licenziamenti. Si è ipotizzata una trentina di casi ma andranno fatte verifiche per essere certi che il personale assunto non fosse in regola e quindi, in tal caso, licenziare. La riunione di giovedì serviva proprio a questo: invitare le scuole a fare attenzione“. 


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