Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Carlo Calfapietra, già direttore facente funzione dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del consiglio nazionale delle ricerche dal 2018 è stato nominato, in questi giorni, direttore dell’istituto.
Dirigente di ricerca del Cnr, Calfapietra, 47 anni, viterbese e laureato all’Università della Tuscia in Scienze forestali e ambientali, si occupa ormai da anni a livello internazionale di ricerche su infrastrutture verdi, foreste urbane, sostenibilità e resilienza urbana coordinando numerosi progetti di ricerca sia nazionali che internazionali.
Dopo un periodo di lavoro negli Stati Uniti è rientrato in Italia lavorando su tematiche quali l’ecofisiologia in relazione agli stress ambientali, l’adattamento e mitigazione al cambiamento globale, l’inquinamento atmosferico, i flussi di carbonio, le piantagioni forestali, gli incendi boschivi.
È attualmente esperto della Commissione Europea per le tematiche legate al verde urbano e ai servizi ecosistemici da esso forniti.
L’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (Iret) del Cnr, ha sede nella storica Villa Paolina di Porano in provincia di Terni e comprende anche le sedi secondarie di Montelibretti (Roma), Pisa, Firenze, Napoli, Sassari e Lecce.
L’Iret studia la struttura, il funzionamento e la produttività degli ecosistemi terrestri e le componenti biotiche ed abiotiche anche in relazione ai cambiamenti globali e alla pressione antropica.
Gli obiettivi primari sono lo studio, la protezione, la gestione e valorizzazione delle risorse naturali, della biodiversità e del territorio, nella prospettiva di un loro uso sostenibile anche per bioeconomia ed economia circolare e di un utilizzo di tecnologie abilitanti e “nature-based solutions”.
Tematiche queste al centro dell’ Eu Green Deal lanciato dalla Commissione Europea pochi giorni fa che caratterizzeranno la nostra società nei prossimi anni.
Cnr-Iret
