Orte – I lavori al cinema Alberini stanno andando avanti. È quanto assicurano in un video postato sulla pagina Facebook di Orizzonte comune (lo schieramento di maggioranza a Orte), gli esponenti dell’amministrazione e i tecnici del comune.
A parlare, affiancato dal sindaco Angelo Giuliani e l’assessore ai Lavori pubblici Diego Bacchiocchi, è il dirigente del settore lavori pubblici Massimo Paccosi, a cui è affidato il compito di spiegare lo stato dell’arte dei lavori. “Gli interventi riguardano soprattutto la parte interna dell’edificio – spiega – e al termine dell’appalto permetteranno all’Alberini di svolgere anche la funzione di teatro”.
“Nella prima fase dei lavori – continua Paccosi – sono stati fatti consolidamenti alle pareti portanti, è stata demolita la platea e realizzato il nuovo controsoffitto. La tenuta della struttura è buona, quindi il progetto può andare avanti senza imprevisti”.
Il prossimo step, annuncia il dirigente comunale, riguarderà l’impiantistica: “illuminazione, aerazione, eliminazione fumi, acustica. Tutto quello che può permettere a quest’edificio di essere usato come teatro vero e proprio e non solo come cinema”.
“Non è una cattedrale nel deserto, arriveremo a una sistemazione definitiva dell’interno. A differenza di quanto accaduto con precedenti lavori anni fa, si tratta di un appalto completo” precisa Paccosi.
“Per quanto riguarda le pareti esterne, abbiamo dovuto fare delle riduzioni e cercheremo di ottenere nuovi finanziamenti per ristrutturarle – chiude l’ingegnere -. Ma anche se non fosse possibile farlo, i cittadini devono sapere che il funzionamento dell’edificio non sarebbe pregiudicato. Il 90% del lavoro è all’interno dell’edificio, non all’esterno”.
“Quest’amministrazione ha riaperto l’Alberino e lo sta adeguando anche per altre attività – rivendica il sindaco Giuliani in chiusura del video. Stiamo interloquendo con persone del posto e anche con personaggi del mondo dello spettacolo, per fare del nostro teatro una realtà che diventi un’attrazione importante non solo a livello locale”.
Alessandro Castellani

