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Coronavirus, guarito il cinese che si era ammalato a Roma

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Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani

Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani

Roma – Coronavirus, guarito l’uomo cinese ricoverato allo Spallanzani con la moglie. 

L’allarme nella capitale era partito da una coppia di turisti cinesi di 65 e 66 anni, ospiti di un hotel in via Cavour, a due passi dal Colosseo. Furono i primi ricoverati allo Spallanzani per Coronavirus. 

Stamattina, durante il bollettino dell’ospedale, divulgato in conferenza stampa, i medici hanno annunciato che l’uomo è guarito, mentre la moglie resta ricoverata allo Spallanzani in terapia intensiva. “Non è intubata – hanno detto i dottori – c’è ancora qualche problemino da risolvere. Nel giro di qualche giorno uscirà e andrà in reparto”.

“Una buona notizia per me e per i familiari della coppia – ha dichiarato, nel corso della conferenza stampa, il portavoce dell’ambasciata cinese -. La figlia di questi signori sta in questi giorni in Italia e mi ha pregato di ringraziare i medici e gli infermieri che si prendono cura dei suoi genitori, così come i media che hanno prestato attenzione alle loro condizioni.  Sinceri ringraziamenti dell’ambasciata all’ospedale per la professionalità e lo spirito umanistico nei confronti di tutti i pazienti, senza distinzioni. Una sensazione personale: io sono stato in questo ospedale diverse volte. Ho notato una calma e una tranquillità che mi danno fiducia nel vincere questa battaglia contro il Coronavirus”. 

In giornata sarà dimesso il ricercatore italiano ricoverato sempre allo Spallanzani. Il giovane, caso confermato di Covid-19, era risultato persistentemente negativo ai test per il Coronavirus.

Roma, intanto, si prepara a fronteggiare la possibile emergenza: sono già state individuate strutture, tra ospedali e caserme militari, per poter garantire almeno 700 posti letto. In totale, al momento, sono 54 i contagiati in Italia. Una seconda vittima, dopo il 78enne Adriano Trevisan di Vo’ Euganeo (Padova), è una donna anche lei ultrasettantenne. Era originaria di Casalpusterlengo (Lodi) e viveva da sola. 

Su Facebook il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha scritto un lungo messaggio ai cittadini della regione: “Cari lombardi in queste ore stiamo affrontando una situazione di grande difficoltà. Occorre non farsi prendere dal panico, tenere i nervi saldi ed essere pragmatici, come noi lombardi sappiamo essere. Chiedo ai cittadini delle zone interessate dal focolaio del Coronavirus, a cui va il mio abbraccio sincero, la massima collaborazione nell’osservare l’ordinanza che ieri ho emanato con il ministro Speranza. Prevenzione, organizzazione e tempestività sono, in questa situazione, fattori chiave per la tutela della salute pubblica”.

Fontana ha poi ricondiviso su Facebook il testo dell’ordinanza. “Per i comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, sono resi obbligatori i punti di seguito elencati: 1) Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose; 2) sospensione di tutte le attività commerciali; 3) sospensione delle attività lavorative per le imprese dei comuni sopraindicati, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro); 4) sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nei comuni sopraindicati, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali; 5) sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei predetti comuni indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione; 6) sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni sopraindicati; 7) sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nei comuni sopracitati, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari; 8) interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nei comuni sopra indicati. I lavoratori impiegati nei servizi essenziali sono ammessi al lavoro previa verifica quotidiana dello stato di salute, con riguardo ai sintomi e segni della Covid19″.


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