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“Coronavirus, il ricercatore contagiato ha iniziato la terapia antivirale”

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Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani

Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus, sono tuttora in terapia intensiva.

Le loro condizioni cliniche permangono stabili, con parametri emodinamici invariati. Continua il trattamento antivirale con il farmaco remdesivir. La prognosi è tuttora riservata.

Il cittadino italiano di sesso maschile trasferito 2 giorni fa dalla struttura dedicata della città militare della Cecchignola, con infezione confermata da nuovo coronavirus, è in buone condizioni generali con quadro clinico invariato. Persiste lieve febbricola e iperemia congiuntivale in fase di risoluzione. Il paziente ha iniziato terapia antivirale.

Il giovane è assolutamente sereno, mantiene costanti contatti con la sua famiglia e con gli amici e continua il suo lavoro di recercatore.

Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione, 48 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 34 risultati negativi al test sono stati dimessi.

Quattordici pazienti sono tutt’ora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva e il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), 9 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato. Due sono i pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici. Continua la quarantena per le 20 persone che sono state contattidei due coniugi cinesi attualmente ricoverati nella nostra terapia intensiva.

Verranno dati immediati aggiornamenti in caso di ulteriori sviluppi.

Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani


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