Roma – Coronavirus – Coronavirus – A Milano chiuso il Duomo e Scala, a Venezia annullato il Carnevale.
Per fronteggiare l’emergenza coronavirus in Italia le regioni stanno prendendo dei provvedimenti. L’aggiornamento cambia di ora in ora. Da quanto si apprende, l’università Campus bio-medico di Roma ha disposto il rinvio della prova di ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia, previsto alla fiera di Roma martedì 25 febbraio. Sono iscritti al test oltre 2800 candidati provenienti da tutta Italia di cui una parte proveniente dalle regioni del Nord. L’ateneo ha disposto il rinvio del test a data da destinarsi.
Sono saltati a Venezia i festeggiamenti per il carnevale. In tutto il Veneto si fermano anche scuole ed eventi. “Abbiamo firmato con il ministro Speranza – ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, durante l’unità di crisi a Marghera – l’ordinanza con la quale vengono bloccate, carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche ed è stata disposta la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo di marzo”. A Venezia il Patriarcato ha sospeso le messe ‘incluse quelle del mercoledì delle Ceneri e quelle domenicali, alle liturgie e alle devozioni come la Via Crucis’.
Verrà inoltre isolato il paese di Vò Euganeo. “Sono arrivate indicazioni abbastanza chiare di blindare completamente Vò Euganeo sia in entrata che in uscita – ha detto il vicepresidente della provincia di Padova a margine della riunione in prefettura a Padova – quindi non potrà uscire nessuno e la zona sarà completamente isolata”.
Secondo quanto riporta Repubblica, anche la regione Lombardia sta predisponendo un’ordinanza, firmata dal presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo. Tra i provvedimenti previsti c’è “la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico. Prevista anche la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado e della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura”.
Sono state invece sospese le funzioni religiose in tutta la Lombardia e gli oratori sono stati chiusi. Chiuso a Milano il Duomo. Da quanto si apprende, il complesso monumentale resterà chiuso al pubblico “in via cautelativa” a causa del coronavirus almeno fino al 25 febbraio “in attesa di ulteriori e più dettagliate disposizioni da parte delle autorità competenti”. La decisione è stata presa dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di concerto con il capitolo metropolitano. Sospese le rappresentazioni al teatro alla Scala di Milano in attesa di nuove disposizioni.
Nel lodigiano c’è divieto di allontanamento e di ingresso. Le zone saranno presidiate dalle forze di polizia e, in caso di necessità, anche dai militari, con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni. Secondo quanto riporta Repubblica, nei comuni della provincia di Lodi sono “da ritenersi essenziali” e quindi “escluse dalla sospensione dell’attività lavorativa e di trasporto” le attività commerciali di “supermercati, ipermercati, negozi alimentari e quelle connesse al trasporto connesse al rifornimento di prodotti alimentari in quanto tese all’approvvigionamento di beni di prima necessità per la popolazione”.
Sospese le lezioni in Piemonte per una settimana, a decorrere da domani.
In Alto Adige fino a domenica 2 marzo le scuole materne, elementari, medie e superiori rimarranno chiuse per le vacanze di carnevale. Lo stop riguarda anche le sedi della Unibz di Bolzano, Bressanone e Brunico.
Tutte le attività didattiche degli atenei del Friuli Venezia Giulia sono sospese da lunedì 24 febbraio a domenica 1 marzo 2020 compresi.
Anche in Emilia-Romagna sono state sospese le attività didattiche in tutte le università della regione da domani, lunedì 24, a sabato 29 febbraio compresi.
Stesso provvedimento a Genova. Verrà infatti sospesa per una settimana l’attività didattica dell’università di Genova. L’ateneo e i suoi spazi rimangono comunque aperti e fruibili, comprese le biblioteche. La regione Liguria ha disposto inoltre con un’ordinanza la chiusura di scuole e musei fino al primo marzo a partire dalla mezzanotte di lunedì. Sospese le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, sospesi i viaggi di istruzione e i concorsi pubblici.
La regione Molise rende nota un’ordinanza per le persone rientrate dalla Cina. Nel testo, come si legge su Askanews, si legge che “per tutti gli individui che, negli ultimi quattordici giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, l’autorità sanitaria territorialmente competente provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero, in presenza di condizioni ostative, di misure alternative di efficacia equivalente. Il Molise chiede inoltre di comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria territorialmente competente di aver soggiornato nelle aree suddette”. La regione applica inoltre la stessa disposizione anche agli individui provenienti dalle aree attualmente sottoposte a cordone sanitario delle regioni italiane coinvolte. Pertanto, “i soggetti provenienti da queste aree, o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni e giungano in Molise per motivi di lavoro, di studio, familiari o per qualunque altra ragione, sono tenuti a comunicare la loro presenza sul territorio all’Autorità sanitaria locale, che provvederà a mettere in atto le adeguate misure di prevenzione della diffusione del virus”.
In Campania i sindaci dei sei comuni di Ischia avevano firmato un’ordinanza per stabilire il divieto di sbarco sull’isola per i residenti in Lombardia e in Veneto e per i cittadini cinesi provenienti dall’aree dell’epidemia da coronavirus e per chi vi abbia soggiornato negli ultimi 14 giorni. Il prefetto di Napoli ha deciso però di annullare l’ordinanza. Al momento sui porti dell’isola è stato disposto un filtraggio da parte delle forze dell’ordine, coadiuvate da personale sanitario. La misura mira in particolare alla schedatura dei turisti provenienti da Lombardia e Veneto.
