Viterbo – La giostra non gira. Per la gioia di grandi e piccini, a piazza degli Almadiani è comparso il calcinculo.
Montato da giorni, in occasione del carnevale, finora è rimasto tristemente fermo. E così pare destinato a rimanere. Diventando un vero e proprio caso.
La Sovrintendenza avrebbe dato parere negativo. Qualsiasi installazione che vada ad alterare l’aspetto visivo del centro storico va approvata.
“La sovrintendenza – ricorda il sindaco Giovanni Arena – è intervenuta e a questo punto la giostra dovrà essere tolta o spostata magari nella vicina piazza Unità d’Italia”.
Non il solo inconveniente. Pure il prefetto, per ragioni di sicurezza in occasione della sfilata carnevalesca, è intervenuto.
“I proprietari hanno presentato richiesta per quindici giorni – continua Arena – con la concomitanza dei carri e delle iniziative per carnevale, si sono ravvisati problemi di sicurezza, da qui l’intervento del prefetto sulla sicurezza”.
Adesso non resta che spostare o smontare. Con sommo disappunto dei titolari.
“Siamo stati contattati per montare nei giorni di carnevale – spiega Matteo Scagnetti, parente dei proprietari – sono stati chiamati ingegneri a nostre spese, più volte per il piano sicurezza, con vie di fuga e per la messa in sicurezza dei passanti, soprattutto nei giorni interessati dal passaggio dei carri di carnevale. Compresi periti elettrici per l’impiantistica.
Avendo avuto l’ok dagli ingegneri e il permesso dal comune, sono iniziati i nostri lavori di montaggio”.
Qualcosa però non ha girato per il verso giusto. “Arrivati al punto di aprire – continua Scagnetti – abbiamo notato l’euforia di ragazzi e bambini per la novità di quest’anno, le giostre nei giorni del carnevale al Sacrario.
Dopo due giorni di attesa, fermi ad aspettare la commissione e iniziare con l’apertura, siamo stati bloccati dal prefetto. La motivazione è stata di non essere a norma con il piano di sicurezza.
Ma noi abbiamo l’obbligo di valutare insieme agli ingegneri la situazione prima ancora d’avere il permesso dal comune, quindi se non era il caso non avremmo montato”.
Il che sorgere una domanda. “Se il problema è il piano di sicurezza al passaggio dei carri, non vedo cosa cambia tenendo chiuso, dato che le giostre comunque sono lì. Non era meglio concedere un permesso senza l’apertura quando passavano i carri, anziché bloccarci, senza la possibilità di rifarci nei prossimi giorni delle spese affrontate?”.
Una vera giostra. “Non abbiamo potuto aprire, non per problemi di montaggio, cioè dello spazio in cui siamo posizionati”.


