Viterbo – L’hanno chiamato Salam, che in arabo vuol dire pace, il centro di cardiochirurgia di Khartoum. Siamo in Sudan, in un territorio segnato da decenni di conflitti. Dal 2007, quando è stato inaugurato, sono state eseguite settantacinque mila visite cardiologiche e novemila interventi. I pazienti curati provenivano da 28 paesi. Emergency, l’associazione umanitaria fondata da Gino Strada, che il centro lo ha realizzato e lo gestisce, spiega che “offre assistenza altamente qualificata” e “garantisce alti standard di cura”. Ma per continuare a “mettere in pratica trattamenti a elevata specializzazione come la cardiochirurgia” servono fondi. Per questo venerdì sera, alle 21, al teatro Caffeina andrà in scena “La guerra è guerra”, da un’idea dell’artista Roberta Sperduti.
“Sarà uno spettacolo teatrale e musicale – anticipa l’organizzatrice -. Divertendoci e facendo divertire, faremo beneficenza. Sarà un atto d’amore verso chi è più sfortunato. Li aiuteremo aiutando chi già li aiuta, come Emergency. E lo faremo gratuitamente, come gratuitamente Caffeina ci ha concesso il suo teatro”.
Sul palco di via Cavour saliranno venti artisti. Tra attori, cantanti, danzatrici e musicisti. “Tutti rigorosamente a chilometro zero, ovvero del Viterbese – sottolinea Laura Antonini, che lo spettacolo l’ha scritto e lo dirigerà -. Con le loro parole e musiche, con le loro espressioni e movimenti racconteranno la guerra dal punto di vista di chi la subisce. Che siano civili e che siano militari. Abbiamo preso in prestito le loro storie e le loro sensazioni. Mentre non siamo riusciti a immedesimarci in chi la guerra la vuole. Non siamo riusciti a dargli un volto”. Mentre racconta, Antonini si interrompe. “Sarà un evento spontaneo e generoso – dice -. Non ci sono più parole per descriverlo. Va visto, perché solo così emergerà tutta la sua anima e magia”.
“La guerra è guerra” sarà scenografato da Emanuela Galeotti. Alle musiche parteciperà anche il coro della Staff Music School di Claudio Gioannini. Mentre gli arrangiamenti saranno di Luciano OroloGi e Vincenzo Icastico. “Metteremo la nostra arte al servizio di chi ne ha bisogno – dicono Icastico e la cantante Erika Notarangero -. Noi metteremo il nostro, ma la città deve partecipare”.
Lo spettacolo però, come rivela Pietro Protasi di Emergency, “sarà a sostegno dell’ospedale Salam per sviluppare la medicina d’eccellenza, ma ci darà pure l’enorme possibilità di parlare dell’associazione in questa città e in questa zona. L’obiettivo è aprire un varco nel Viterbese, dove da alcuni anni non siamo più presenti. Ma vogliamo tornare a esserci. Cerchiamo volontari che ci aiutino quotidianamente e che organizzino eventi per raccogliere fondi e diffondano la cultura della pace negli enti, a partire dalle scuole”.
Come si legge dalla locandina, il costo del biglietto della “Guerra è guerra” è di 10 euro. E le prevendite possono essere acquistate all’Underground di via della Palazzina, a Viterbo.




