Viterbo – (g.f.) – Coronavirus, la paura fa novanta pure nella Tuscia. E la giornata di ieri è passata tra fake news, voci e si dice…
Con l’aumentare dei casi in alcune regioni del nord Italia, i timori si fanno sentire anche a Viterbo. Primi sintomi, la diffusione di notizie incontrollate, molto spesso errate. E poi timori, perlopiù infondati.
Così, ieri è stato un susseguirsi di si dice, pare che… una serie d’informazioni spesso anche difficili da controllare.
Come a Bomarzo, dove due persone originarie del comune amministrato dal sindaco Ivo Cialdea, arrivate nella città del parco dei Mostri dal Lodigiano sarebbero state “rispedite” a casa. Addirittura con un foglio di via, qualcuno è arrivato ad affermare. Nulla di confermato. Nulla di riscontrabile.
Impossibile avere qualsiasi tipo d’informazione dal primo cittadino. Il telefono squilla a vuoto. Forse è impegnato a presidiare le porte della sua città.
Altra voce, stavolta veicolata attraverso un messaggio vocale su Whatsapp che ci ha messo poco a diffondersi in vari gruppi: due persone da Tuscania e una da Bassano in Teverina, quest’ultima “in gravissime condizioni” in arrivo in isolamento all’ospedale di Belcolle.
Messaggio con tanto di avvertimento: “la situazione è seria”. Altra segnalazione pure da Bagnoregio. Ma nulla risulta alla Asl.
In generale, è sufficiente la parola Nord a far scattare, nel migliore dei casi, preoccupazione.
Così a Capranica, tre bambini di ritorno dal fine settimana in montagna, al Nord, appunto, sarebbero stati invitati a non andare a scuola. Eccesso di prudenza? Pare che poi la situazione sia rientrata. Per non dire della pubblicazione di una foto di gruppo a Venezia per il carnevale.
Pare che abbia scatenato commenti non proprio lusinghieri via social, nei confronti delle persone immortalate.
La prudenza non è mai troppa, ma dovrebbe esserlo pure quando ci si avventura in commenti a volte spericolati.
