Roma – La sfida di Matteo Renzi: “Eleggiamo direttamente il premier e Conte cancelli il reddito di cittadinanza, dando i soldi alle aziende”. A Porta a Porta, il leader di Italia Viva continua a tenere alta la tensione nella maggioranza di governo.
A cominciare dal nodo giustizia e prescrizione: “Non ho cambiato idea, il Pd sì. Non voglio diventare la sesta stella“.
La sfida è al premier Conte: “Inizi a cancellare il reddito di cittadinanza, è stato un fallimento. Metta quei soldi nel taglio delle tasse per le aziende”.
Bruno Vespa lo sollecita, chiedendogli se non vogliano buttarlo fuori dalla maggioranza: “Ci hanno provato raccogliendo i senatori responsabili, ma non ce l’hanno fatta. È loro diritto provarci, la prossima volta farebbero meglio a riuscirci”.
Renzi è pronto a sfiduciare, sempre in tema di giustizia, il ministro Alfonso Bonafede. “Se non si troverà un accordo entro Pasqua sulla giustizia chiederemo la sfiducia per il ministro della Giustizia”. E seppure Bonafede dovesse essere sfiduciato, secondo l’ex premier in ogni caso il governo non cadrà e si arriverà alle urne non prima del 2021.
Parla di una nuova legge elettorale, sul modello dell’elezione dei sindaci, diretta quindi anche per il presidente del consiglio. Annunciando una raccolta firme a sostegno della proposta.
“Siamo in una fase in cui tutti litigano – spiega Renzi – a me che sono coerente ad esempio sulla giustizia, mi dicono che sono pazzo”.
