Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “E’ qui che, un anno fa, è cominciato il mio cammino verso la presidenza: non potevo mancare oggi”. Il presidente nazionale Massimo Buconi ha salutato così, in apertura del proprio intervento, gli Stati Generali di Federcaccia Lazio, intervenuti sabato scorso – 15 febbraio – al pranzo di fine stagione, divenuto ormai appuntamento consueto per ritrovarsi e fare il punto sull’annata appena conclusa, tesseramento e politiche venatorie.
Buconi ha tenuto a ricordare come proprio da Federcaccia Lazio sia partita la corsa verso la carica più importante del mondo venatorio italiano e come, proprio dal Lazio, stiano giungendo spinte propositive e innovative sotto diversi punti di vista, a cominciare dalla gestione e rilancio della cinofilia, il cui coordinamento è stato da subito affidato al presidente regionale di Federcaccia Lazio Aldo Pompetti.
Nella splendida e soprattutto gustosa cornice del ristorante La Grigliata di Poggio Nativo, nella bassa Sabina, i circa 25 convenuti si sono intrattenuti a lungo parlando di legislazione venatoria, ricerche scientifiche, prossime sfide che attendono il mondo della caccia e politiche venatorie in generale. Una serie di impegni cui Federcaccia è chiamata a rispondere “presente” e che, anzi, sta già affrontando in prima linea, con ingenti investimenti e spirito di abnegazione.
“E’ stato molto positivo ritrovarsi e ragionare sulle tematiche venatorie del Lazio e su quelle nazionali – il commento del presidente di Federcaccia Lazio -, ora riprendiamo i lavori per riordinare i due Ambiti Territoriali di Caccia di Latina fermo restando che la sfida più importante rimane quella in Regione sul Piano faunistico-venatorio. E’ questo strumento – conclude Pompetti – il punto centrale della stagione che verrà”.
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