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“Non voto l’accordo, se ci vogliono cacciare ce lo dicano”

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Matteo Renzi

Matteo Renzi

Roma – “Non voto l’accordo, se ci vogliono cacciare ce lo dicano”.

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ribadisce il suo ‘no’ all’accordo sulla prescrizione raggiunto ieri sera nel vertice di maggioranza da Pd, M5s e Leu. Lo fa ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital.

“Questo governo – ha detto Matteo Renzi – che io stesso ho promosso, è nato per evitare l’Italexit di Salvini, ma non posso diventare giustizialista. Siamo una forza riformista, non cediamo al populismo nella giustizia. Non ce ne andiamo ma se ci vogliono cacciare, ce lo dicano”.

E ancora: “Noi continuiamo a lavorare sui nostri settori, se ci vogliono buttar fuori ce lo dicono, se ci dicono o cambiate idea, o diventate anche voi giustizialisti o vi buttiamo fuori, noi diciamo subito che non cambiamo idea: per noi le idee sono più importanti delle poltrone. Io non cambio la natura della mia esperienza politica riformista per inseguire una cultura giustizialista e populista. Spero che non drammatizzino, che prevalga il buon senso”.

Poi il passaggio sull’appoggio al governo. “L’appoggio esterno – ha spiegato – significa che noi facciamo dimettere i nostri ministri. Penso che Teresa Bellanova sia la numero uno sull’agricoltura e stia lavorando benissimo; che Elena Bonetti stia lavorando molto bene sulla famiglia; sul sottosegretario, Ivan Scalfarotto è l’unico che in quel gruppo di sottosegretari capisce qualcosa di export. Noi abbiamo queste tre postazioni, non vogliamo lasciarle. Se il presidente del Consiglio vuole che le lasciamo ce lo dirà e ci mettiamo un quarto d’ora a lasciarle, se vogliono drammatizzare facciano pure”.

E nuovamente il riferimento alla prescrizione. “Sulla giustizia, a mio avviso questo accordo a tre che hanno fatto ieri non ha la maggioranza in Parlamento – ha affermato -.Può darsi che sbagli, leggo che Conte è pronto ad avere 50 parlamentari centristi che votano questa riforma, la votassero loro, io non la voto”.

E ancora: “Se si trova voti in Forza Italia, nella Lega che gli vota questa roba io sono contento per loro, un po’ meno per il paese. Secondo me non hanno la maggioranza, ma se si stanno preparando con un’altra maggioranza, evviva, è la libertà, è la democrazia parlamentare. La mia impressione è che abbiano fatto male i conti, suggerirei prudenza. Io non mi sono sfilato, lo dico da sei mesi che su questa storia della giustizia non si può diventare populisti”.

“Per me – ha ribadito ancora Renzi – non ci sono i numeri in parlamento per andare al muro contro muro. Se il Pd appoggia i Cinquestelle nella ricerca del muro contro muro, mi dispiace, facciano loro, mi auguro che abbiano fatto bene i calcoli”.


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