Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Il comportamento e gli interventi sui media dei consiglieri di opposizione ribaltonisti, loro sì, dell’ex maggioranza sta trasformandosi in una patetica pantomima, tanto ridicola quanto negativa per l’intera comunità.
Gettare continuamente discredito sull’amministrazione, alterando la realtà, non aiuta lo sviluppo della comunità tantomeno contribuisce al bene comune.
Questi signori stanno dando all’esterno un’immagine della città in decadimento che se fosse vera non potrebbero che attribuirla a loro stessi che l’hanno governata in questi ultimi anni e decenni. Un esempio eclatante è la vicenda relativa alla gestione del complesso archeologico e alla convenzione con la Sovrintendenza la quale, ne anticipa la scadenza a marzo invece che a luglio per inadempimenti avvenuti nel 2019 quando loro erano parte integrante della maggioranza insieme all’ex vice sindaco Casini.
Ma, alterando la realtà vorrebbero attribuirne le responsabilità alla nuova maggioranza, che invece sta migliorando e consolidando i rapporti con la Sovrintendenza testimoniati dall’articolo che quest’ultima ha pubblicato ieri e dalla volontà di sottoscrivere una nuova convenzione sulla quale stiamo lavorando. La stessa tecnica utilizzata per quanto riguarda la gestione e le responsabilità della manifestazione di Caffeina.
Cosa pensano, che i cittadini siano degli stupidi da poter raggirare a loro piacimento?
Nei miei anni di opposizione, pur svolgendo il mio ruolo di controllo, non ho mai denigrato la maggioranza né ho mai assunto comportamenti distruttivi, convinto che qualsiasi ruolo rivesta un consigliere debba essere svolto nel rispetto istituzionale, in verità e coscienza, con l’unico obiettivo del bene comune favorendo il benessere dei cittadini e contribuendo allo sviluppo della comunità.
Questo gioco al massacro non giova a nessuno soprattutto a loro. La scusa delle tre scimmie che non vedevano, non sentivano e non parlavano non tiene, a meno che non si voglia dare di sé stessi un’immagine di incapacità amministrativa. Dimostrino di essere persone in grado di discernere e sappiano assumersi le proprie responsabilità, condividendo il bene e il male della maggioranza a cui hanno partecipato, senza farci assistere a questo vergognoso scaricabarile che tenta di attribuire ad una sola persona le colpe di quanto accaduto.
Questi signori non credano che il nostro silenzio sia sintomo di codardia, siamo purtroppo impegnati, dai poco più di due mesi che ci siamo insediati, ad affrontare le emergenze, a sanare le gravi disfunzioni che hanno lasciato, a transare gli innumerevoli debiti fuori bilancio, di notevole consistenza: dagli incarichi professionali agli articoli pubblicitari sui giornali nazionali di cui, chi ne ha responsabilità, dovrà rispondere alla Corte dei Conti a cui invieremo un dossier per risarcire le casse comunali.
Per non parlare delle concessioni non rinnovate alla scadenza naturale, dei contenziosi davanti al Tar, dell’incremento degli uffici sotto organico che non hanno mai voluto affrontare, delle difficoltà ad individuare un nuovo segretario comunale, e un nuovo capo della polizia locale (che non è vero, come loro vogliono far credere, sia assente perché non abbiamo rinnovato per tempo la convenzione).
Siamo nella fase di elaborazione del bilancio preventivo, difficile da far quadrare per i troppi crediti mai riscossi, per le tariffe tenute sotto soglia minima prevista dalle leggi e via dicendo, di cui daremo conto ai cittadini che potranno così valutare a chi imputare le reali responsabilità.
Per non parlare del dissesto delle strade rurali e cittadine, dell’accumulo di lavoro negli uffici che di fatto blocca l’azione amministrativa. Che dire poi dell’eco centro bloccato ed il conseguente abbandono quotidiano da parte di cittadini incivili di ingombranti, calcinacci, sfalci d’erba e potature per i quali ci hanno anche denunciato al Corpo della Forestale (che non ha riscontrato illeciti).
Come ci hanno denunciato per l’eternit facendo un buco nell’acqua: urlano a squarciagola con l’obiettivo di mandarci via. Ma di cosa hanno paura? Cosa temono? Si rilassino pure: noi qui restiamo per fare ciò che non sono stati in grado di fare.
Il vicesindaco Lillo Di Mauro
