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Pedofilo seriale in centro, davanti al gip a fine mese la psicologa delle sei piccole vittime

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Viterbo - Pedofilo inchiodato dalle telecamere

Viterbo – Pedofilo inchiodato dalle telecamere

Viterbo - Il procuratore Paolo Auriemma e la pm Chiara Capezzuto

Il procuratore Paolo Auriemma e la pm Chiara Capezzuto

Tribunale - I difensori Marina Bernini e Samuele De Santis

I difensori Marina Bernini e Samuele De Santis

Viterbo  – (sil.co.) – Pedofilo seriale in centro, davanti al gip a fine mese la psicologa delle sei piccole vittime.  

Sarà sentita il 24 febbraio la consulente nominata per valutare l’attendibilità della ragazzine tra i 10 e i 16 anni che hanno denunciato un trentenne pakistano difeso dagli avvocati Marina Bernini e Samuele De Santis. L’uomo, arrestato due volte, è in carcere da oltre tre mesi, su richiesta della pm Chiara Capezzuto accolta dal giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato. 

Il delicatissimo caso ha dato origine a due incidenti probatori: il primo lo scorso 25 luglio, il secondo lo scorso 22 ottobre. La testimonianza della psicologa ha lo scopo di eliminare ogni dubbio sull’attendibilità o meno del racconto rilasciato agli organi inquirenti dalle presunte vittime. 

Il giovane, arrestato a giugno e rimesso in libertà a luglio non essendo stato riconosciuto con certezza dalle prime quattro ragazzine tra i 10 e i 13 anni che lo avevano denunciato per averle seguite e palpeggiate in centro tra aprile e maggio, è finito nuovamente in carcere il 25 ottobre.

Dopo il rilascio, in base alle successive indagini della squadra mobile, sono emersi due nuovi casi: uno di novembre 2018 e un altro del 5 settembre scorso. Da qui il secondo arresto del giovane, dopo il riconoscimento , stavolta parrebbe “al cento per cento”, da parte delle due presunte vittime e di una testimone, tutte sedicenni, durante l’incidente probatorio del 22 ottobre avvenuto in questura a mo’ di confronto all’americana.

Secondo la versione della presunta vittima del 5 settembre, il 29enne le avrebbe porto la mano e chiesto come si chiamasse. Lei avrebbe ricambiato il gesto e lui le avrebbe chiesto un bacio. A quel punto la ragazzina avrebbe ritirato in fretta la mano scappando insieme a un’amica, che compare nella vicenda nelle vesti di sola testimone. Un comportamento analogo il giovane avrebbe avuto due anni fa con l’altra sedicenne.


Presunzione di innocenza

Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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