Viterbo – “Scatti di carriera, nove dipendenti del comune si ritengono danneggiati. Ma noi sindacalisti riteniamo di aver stipulato con l’amministrazione il miglior accordo che si potesse fare”. A parlare è Renato Trapè della Cisl Fp.
“Il contratto nazionale dei lavoratori – spiega Trapè – prevede che le progressioni economiche orizzontali di carriera siano riservate solo a una parte limitata del personale di un ente. Per il 2019 con l’amministrazione comunale di Viterbo abbiamo stipulato, insieme a tutti i sindacati di settore, un accordo contrattuale per far avere la progressione economica al 50% dei dipendenti di palazzo dei Priori. Un accordo sofferto, ma non potevamo fare altrimenti. Un accordo che però impegna tutti a dare, nei prossimi tre anni, la possibilità a quasi il 100% del personale, che ovviamente a fine anno abbia avuto una valutazione sufficiente dal dirigente di settore, di fare la progressione economica”.
Nove dipendenti del comune di Viterbo hanno però contestato l’accordo. “Sono quelli – sottolinea Trapè – che, all’interno della categoria più alta dell’ente, hanno incarichi di responsabilità. Ovvero, le cosiddette posizioni organizzative. Siccome la valutazione che gli viene data dal dirigente si basa su parametri leggermente diversi, per gli scatti di carriera li abbiamo separati dal personale della stessa categoria che non ha una posizione organizzativa. L’obiettivo era di tutelarli, ma questi nove dipendenti non hanno condiviso la scelta e si sentono danneggiati”.
Da qui la contestazione. “Fare ricorso – afferma Trapè – è un loro diritto. Io, come sindacato, sostengo di aver fatto tutto nella massima legittimità. Ma altrettanto legittimamente i dipendenti hanno diritto di fare rimostranze all’amministrazione se ritengono di aver avuto leso un loro diritto. Sebbene, a mio avviso, creda che lo scatto di carriere lo avranno il prossimo anno. Insomma, è solo una questione di tempo”.
Giovedì a palazzo dei Priori è arrivata anche una nota sindacale. “Non è contro i lavoratori – evidenzia Trapè -, ma è servita per ribadire all’amministrazione di rispettare i termini dell’accordo. Sembrava, infatti, che il comune volesse tornare sui suoi passi. Qualora così fosse, siamo pronti a fare ricorso. Ma solo contro l’amministrazione”.

