Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I rappresentanti del “Comitato civico Liberiamo via Cardinale La Fontaine e via del Gonfalone dalle macerie” ed altri abitanti di San Pellegrino il 18 febbraio sono stati ricevuti dall’assessore Laura Allegrini e dai tecnici comunali che ringraziano per essere stati ascoltati.
Purtroppo, quello che è mancato, sono le risposte per la restituzione delle vie ostruite alla città.
Secondo il comitato civico, l’errore principale degli interlocutori è quello di voler considerare la sicurezza e la restituzione delle vie alla libera circolazione della popolazione, come una questione solo privata di qualcuno e non un problema di tutto il centro storico e dei suoi abitanti.
Stupisce che non si comprenda che lasciare per anni una situazione di grave criticità per la sicurezza e di stabilità a ridosso della bellissima chiesa del Gonfalone, massimo esempio del barocco viterbese, e le gravi questioni igienico – sanitarie causate dalle immondizie e dalla presenza dei topi, non riguardino tutti i cittadini.
Il comitato civico non ha avuto risposte convincenti sulle 3 ordinanze del sindaco e le due diffide a tutela della pubblica e privata incolumità e sicurezza, firmate dal sindaco a seguito del crollo del palazzo.
Solo, si è capito che il comune, senza fondato motivo come è stato spiegato all’assessore, non eseguirà i lavori in danno, pur previsti dall’ordinanze stesse.
Né è stato dato sapere se sia proceduto o meno alla denuncia alternativa al 650 codice penale, per la semplice ragione, è stato risposto, che le violazioni all’ordinanze non sono di loro competenza e, per saperlo, si deve fare richiesta di “accesso atti” alla polizia locale.
Inoltre, per le 3 vie interessate dal crollo nessuna data è stata indicata per la loro riapertura (si parla di anni) e che le strade occupate dalle impalcature e macerie, dall’agosto del 2018, rimarranno ancora a lungo nello stato in cui versano attualmente.
Bisognerà aspettare, è stato risposto, se e/o quando il privato procederà alla ricostruzione del palazzo crollato (potrebbe essere mai!).
Non è stato risposto in modo chiaro, se vi sia ancora pericolo per la pubblica e privata incolumità, dato anche lo stato dei ponteggi, e che fine abbiano fatto i cartelli di “pericolo crolli” messi dal Comune ma spariti da tanti mesi e chi li abbia rimossi.
Lascia perplessi che nonostante le promesse del 12 novembre 2019 non si sia ancora provveduto alla disinfestazione straordinaria dai topi e che le scritte sui muri che deturpano San Pellegrino, anziché essere rimosse, siano ancora al loro posto.
Ma il comitato civico ed altre persone non demordono e non possono accettare questa situazione di abbandono e degrado che è inaccettabile.
A tal fine, prenderanno contatti con un legale per esercitare la class action amministrativa affinché il comune venga obbligato ad adottare gli atti di sua competenza per la tutela della pubblica e privata incolumità e sicurezza e che venga finalmente tutelato il pubblico interesse del libero, sicuro ed igienico transito delle strade comunali del centro storico.
Giovanni Cento
Comitato civico liberiamo le vie Cardinale La Fontaine e via del Gonfalone dalle macerie



