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“Stop all’abilitazione medica a causa del Coronavirus, si trovi presto una soluzione”

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Dottore

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma di Giulio Maria Natali, viterbese neolaureato in medicina e chirurgia presso La Sapienza di Roma, e di altri colleghi – Stop all’abilitazione medica a causa del Coronavirus.

Con la seguente intendiamo diffondere a mezzo stampa l’appello, che, a nome degli studenti neo-laureati in Medicina e Chirurgia, attualmente impegnati nella seconda sessione dell’Esame di Stato di Medico-Chirurgo del 2019, è stato firmato ad ora da 2500 persone e inviato agli organi competenti del Miur e del ministero della Salute in seguito al rinvio a data da destinarsi della prova scritta del 28/02 p.v. secondo l’avviso del Miur n. 5384.

Siamo dei neo-laureati in Medicina e Chirurgia, ex rappresentanti degli studenti che per anni hanno lavorato negli organi di Ateneo. Abbiamo messo da parte le liste, i colori, e le associazioni di cui facevamo parte per lanciare un appello ai Ministeri competenti affinché anche gli abilitandi possano essere tutelati in questa situazione di emergenza.

Siamo ben consci, anche e soprattutto in qualità di futuri medici, dell’emergenza sanitaria che sta affrontando al momento il nostro Paese. Crediamo però che sia proprio questo il momento di non nascondere la testa sotto la sabbia e i problemi sotto il tappeto.

Abbiamo scritto questa lettera con delle proposte concrete e fattibili: vogliamo abilitarci, e vogliamo abilitarci presto. Leggere l’avviso del Miur che decretava l’annullamento della prova scritta e lo spostamento a “data da destinarsi” del test ci ha destabilizzato, perché non si è nemmeno tentato di trovare una soluzione alternativa.

Senza abilitazione un laureato in Medicina e Chirurgia non può essere utile in alcun modo alla comunità. Non può sostituire i medici di base, non può fare il medico di continuità assistenziale (ex guardia medica), non può iniziare il corso di medicina generale… Non può, insomma, essere medico. Siamo in questo limbo da mesi, senza poter lavorare, senza poter esercitare la professione per cui abbiamo studiato.

Non avere una data certa del rinvio, inoltre, creerà notevoli disagi organizzativi: molti colleghi hanno vinto il concorso in medicina generale, e senza l’abilitazione alla mano perderanno il posto; i concorsi per l’accesso alla continuità assistenziale non potranno svolgersi; non potremo in alcun modo essere utili, in particolare in un momento emergenziale come questo, dove serviranno nuovi medici. Abbiamo quindi chiesto ai ministeri competenti di agire in fretta per trovare una soluzione, e farci abilitare quanto prima.

Non da meno, è da sottolineare come il Paese si stia privando di persone formate e pronte a dare il proprio contributo in quella che ormai sembra un’emergenza. Siamo stati esaminati nel corso di tirocini valutativi e medici con anni di esperienza hanno reputato il nostro operato idoneo all’attività professionale.

Ritardare l’abilitazione vuol dire far sì che un grande numero di medici non potrà contribuire a rispondere alle esigenze delle proprie comunità, anche in un contesto di incertezza e di importante domanda sanitaria come quello attuale, in un momento in cui il personale sanitario già e sempre più oberato si trova a rispondere anche alle difficoltà e paure create dalla diffusione del coronavirus nella nostra nazione.

Riteniamo che il nostro contributo potrebbe essere utile, ma questo slittamento a data da destinarsi, non fa che aggiungere incertezza all’incertezza. Tanto più che non c’è effettiva chiarezza su quando la prova si svolgerà e per quanto tempo ancora saranno applicate le misure di contenimento in essere.

Riteniamo che ci possano essere delle soluzioni: tentare uno svolgimento telematico della prova scritta dell’esame e se non ci fosse questa possibilità, verificare gli estremi legali per una abilitazione che tenga conto del tirocinio valutativo, considerando la particolarità della situazione in cui si stanno verificando gli eventi.

Non chiediamo sconti o vie facili, chiediamo solo di essere medici.

Alessandra Iorfida, Università di Pisa

Emma Puggioli, Università di Bologna

Tommaso Lotti, Università di Bologna

Lorenzo Belluzzi, Università di Ferrara

Mattia Cuzzocrea, Università degli Studi di Udine

Stefania Liviero, Università degli Studi di Udine

Victor Attilio Campagna, Università degli Studi di Milano

Claudia Viteritti, Università di Torino

Simone Masci, Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara

Matteo Mancino, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

Camilla Ferronato, Università di Verona

Stefania Piccolo, Università di Foggia

Andrea Uriel de Siena, Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Federico Caldart, Università degli Studi di Padova

Andrea Simone Dedato, Università Politecnica delle Marche

Daniele Crescenzi, Università Politecnica delle Marche

Giulio Maria Natali, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”


La lettera dei neolaureati in Medicina e chirurgia al ministero

Alla C.A. del Ministro dell’Università e della Ricerca Prof. Gaetano Manfredi

Viceministra del Ministero dell’Università e della Ricerca On. Anna Ascani

Ministro della Salute On. Roberto Speranza

e per conoscenza Ufficio n.6 del MIUR per l’Offerta formativa universitaria, dottorati di ricerca, esami di stato e professioni Conferenza dei Rettori delle Università Italiane C.I.N.E.C.A. Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri

Vi scriviamo a nome degli studenti neo-laureati in Medicina e Chirurgia, attualmente impegnati nella II sessione dell’Esame di Stato di Medico-Chirurgo del 2019, per quanto riguarda il recente avviso del MIUR n. 5384 con oggetto il rinvio della prova scritta, che avrebbe dovuto tenersi il 28/02 p.v.

La situazione attuale, e in particolare le misure d’emergenza che sono state emanate dalle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, di concerto al Ministero della Salute e della Protezione Civile, ci preoccupano non solo per la salute della collettività, ma, come futuri professionisti medici, riteniamo che, in questo attuale momento storico di carenza cronica di personale sanitario, e soprattutto in questa contingente situazione di emergenza territoriale, sia necessario garantire misure atte a rendere l’accesso all’Esame di Stato il più rapido possibile, in modo da permettere a tutti noi di abilitarci nei tempi previsti per esercitare la nostra futura professione.

Visto il Regio Decreto del 4 giugno 1938 e il regolamento concernente gli Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Medico-Chirurgo secondo il DM 445/2001, riteniamo che, avendo sostenuto una delle due parti di cui consta l’Esame di Stato, ovverosia il tirocinio pratico-valutativo (TPV) della durata totale di tre mesi, possa essere utile, in questo particolare momento storico, considerare sufficiente esclusivamente questa parte pratica ai fini valutativi per il superamento dell’Esame stesso. Il TPV ci ha permesso di perfezionare la nostra formazione e capacità d’azione dal punto di vista sia pratico che teorico, pertanto, oltre ad aver tutti conseguito un titolo di Laurea Magistrale mesi addietro, siamo già stati valutati da tutor, che hanno potuto ritenere valida o meno la nostra preparazione all’esercizio della professione medica.

In alternativa, proponiamo lo svolgimento regolare della prova scritta il giorno 28/02 p.v. tramite applicazione telematica, non necessariamente in ambiente universitario, in modo da evitare l’aggregazione di numerose persone, e, allo stesso tempo, garantire il regolare svolgimento dell’Esame.

Riteniamo, infatti, che uno slittamento a data da definirsi della parte scritta possa comportare seri problemi organizzativi, non solo per chi tra noi ha vinto borse di Medicina Generale o ha in programma l’iscrizione a Scuole di Specializzazione estere, ma anche per i concorsi futuri, uno su tutti il Concorso Nazionale per le Scuole di Specializzazione.

Per queste ragioni, ci troviamo a chiedervi di attuare un provvedimento straordinario in positivo, permettendo a noi neo-laureati di essere abilitati in tempi brevi e senza slittamenti, per poter prestare il nostro servizio sin da subito.

Cordiali saluti

Alessandra Ior da, Università di Pisa

Daniele Crescenzi, Università Politecnica delle Marche

Emma Puggioli, Università di Bologna

Lorenzo Belluzzi, Università di Ferrara

Sara Vandelli, Università di Modena e Reggio Emilia

Tommaso Lotti, Università di Bologna

Mattia Cuzzocrea, Università degli Studi di Udine

Stefania Liviero, Università degli Studi di Udine

Victor Attilio Campagna, Università degli Studi di Milano

Francesca Burlo, Università degli Studi di Trieste

Antimo Tessitore, Università degli Studi di Trieste

Claudia Viteritti, Università di Torino

Simone Masci, Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara

Irene Mattioli, Università di Modena e Reggio Emilia

Matteo Mancino, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

Camilla Ferronato, Università di Verona

Giulio Maria Natali, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Stefania Piccolo, Università di Foggia


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