Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Inaccettabile. Non servono giri di parole per descrivere la situazione Talete e gli ennesimi rincari sulle bollette di tutta l’utenza.
Ed inaccettabile è che, nonostante le indicazioni del consiglio comunale – totalmente disattese – l’assemblea dei soci di Talete abbia deciso di alzare i prezzi senza fornire la benché minima garanzia sugli investimenti.
Ricordiamo male o si era deciso il blocco degli aumenti e l’eventuale ritorno alla precedente tariffazione in mancanza dei dovuti investimenti?
Noi del Movimento Civico Viterbo 2020 riteniamo che l’unica strategia possibile per la gestione corretta ed efficiente dell’acqua pubblica, scevra dalle logiche di mercato, sia l’applicazione della legge 5/2014 della Regione Lazio, che individua i bacini idrogeografici al posto degli attuali ambiti territoriali ottimali.
Una legge che consentirebbe di tornare ad una gestione pubblica e partecipata di una risorsa fondamentale per la vita. Questo di certo non significherebbe far fallire Talete, fatto assolutamente da scongiurare, bensì riportare in carico ai comuni la gestione dell’acqua.
Tutto semplice? No, affatto. In questo ginepraio di regole e situazioni, nessun processo lo è, non si risolve con uno schiocco di dita, ma serve visione e programmazione. Serve sapere dove arrivare per intraprendere la strada giusta.
Per l’ennesima volta torniamo a ripetere no ad ulteriori aumenti. No alle mani nelle tasche dei cittadini.
Quando parlavamo di “maggioranza delle tasse” avevamo visto giusto.
Chiara Frontini
Capogruppo Movimento Civico Viterbo 2020
