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“Un consiglio comunale aperto per capire dove stiamo andando”

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Ronciglione, piazza del Comune

Ronciglione

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio sindaco Mario Mengoni,
mi permetto di suggerire che a metà del mandato amministrativo sarebbe importante spiegare ai cittadini di Ronciglione il lavoro svolto e come sta procedendo la realizzazione del programma.

Ricordando alcune righe di G. Mosca che descrive la classe politica (“Sappiamo …che nel nostro paese alla direzione della cosa pubblica vi è una minoranza di persone influenti, di cui la maggioranza subisce, di buon grado o malgrado, la direzione… in ogni organismo politico vi è sempre una persona che è capo della gerarchia di tutta la classe politica e dirige ciò che si chiama il timone… qualche volta, per circostanze speciali, invece di una persona sola sono due o tre…”) al momento delle proposte elettorali, non mi sembrava vero di leggere in alcuni programmi l’impegno a realizzare la democrazia partecipata.

Così, a metà percorso, è normale domandarsi se abbiamo scelto una via giusta, se la prua e la rotta della nostra nave collimano o se invece divergono e inevitabilmente andiamo alla deriva.

In questo caso, forse, navigando di bolina, si può ritornare al programma elettorale della lista che nel luglio del 2017 ha preso l’amministrazione: Insieme partecipiamo Ronciglione.

Lei, in una lettera aperta diceva: “Sarò il capolista di una lista civica, di giovani… che mettono a disposizione tempo passione competenze per questa città e che hanno fatto dell’ onestà, trasparenza, condivisione, partecipazione, coerenza i principi fondamentali del loro progetto”.

Sottoscrivo ognuna di queste parole ma  ne vorrei sottolineare una in particolare, “condivisione” perché solo la condivisione di un’azione, un provvedimento, un’iniziativa potrà renderci ragione di ciò che abbiamo fatto, come lo abbiamo fatto e come lo vorremmo migliorare. 

Al primo punto del programma leggo: incontro pubblico mensile con i cittadini per sollecitare, sensibilizzare, coinvolgere tutti su argomenti urgenti, attuali o suggeriti dai medesimi. Allora, a questo punto, mi sento proprio di chiedere un incontro pubblico dove rendere efficace, con il confronto, la partecipazione, la condivisione.

Una prua va spedita se ha ancora una direzione e se dovesse averla persa, si può riprendere la rotta, correggerla, virare.

Nonostante il clima che si percepisce, vale la pena di averla di nuovo davanti a noi, questa amministrazione, perché è giovane, nuova, diversa. Perché per età e vocazione può essere più vicina alle esigenze del sociale e dello sviluppo. È cresciuta sui banchi di scuola attraverso momenti di democrazia. Ha fatto esperienza di democrazia diretta.

Perché non provare ancora a cercare una rotta e inseguirla  in vista di un cambiamento per il futuro di Ronciglione?

Poi  leggo al secondo punto  la possibilità di un regolamento comunale  su forme di partecipazione diretta: insieme ad altri cittadini abbiamo provato a schedare le delibere emesse in un anno; siamo in grado anche di articolarle per argomenti per “parteciparle” alla cittadinanza, mostrare il lavoro sia della maggioranza che dell’opposizione.

Questo materiale, molto importante per una democrazia partecipata, è stato tolto dalla vera fruibilità del sito comunale. Ma, anche se è mancato il tempo necessario per la pubblicazione, è materiale che abbiamo tutto conservato e possiamo metterlo a disposizione dei cittadini. Per noi rimangono importanti due siti web: progetta Ronciglione.it e Ronciglionealtervista.org.

Questi due siti sono stati presi dalle varie liste più o meno esplicitamente perché Ronciglione altervista.org mette, ormai da tempo, in linea con una certa visibilità e chiarezza, qual è l’andamento del carico fiscale per i ronciglionesi, l’andamento delle varie imposte comunali con delle curve di facile comprensione che sostanzialmente continuano a salire. Con l’altro si vuole far riflettere sullo spaccato della popolazione. Ma non siamo e non vorremmo essere in campagna elettorale, né tanto meno desidero imbarcarmi in polemiche, forse nemmeno giustificabili. 

Vorrei essere, così come lei chiedeva nella lettera aperta all’inizio della campagna elettorale, un cittadino positivo, non il bastian contrario, ma un cittadino preoccupato per le voci che ascolta.

Ed ecco perché vorrei sollecitare un incontro con i cittadini in un consiglio comunale aperto, con i punti del programma stampati sotto gli occhi sia per chi siede nei banchi della maggioranza e dell’opposizione e sia per i cittadini che spesso sanno solamente criticare: tutti a domandarci se e come quegli obiettivi si possono ancora raggiungere, senza che a metà percorso si ricominci da capo con la damnatio memoriae del percorso magari breve e già avviato.

Un percorso da organizzare con la trasparenza, aggiungerei io, non solo per giustificare una scelta. Occorre un incontro in cui, a carte scoperte, in  una democrazia partecipata, possiamo decidere insieme di navigare ancora.

Gianni Ginnasi


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