Roma – Usura con tassi al 40%: arrestati padre, figlia e un altro uomo.
Dalle prime luci dell’alba, poliziotti della Questura di Roma e militari del comando provinciale della guardia di finanza stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della direzione distrettuale antimafia della Capitale, nei confronti di tre persone, due uomini e una donna, figlia di uno dei due, indagati per usura, estorsione e abusivo esercizio del credito.
L’operazione si chiama “Recupero”.
Secondo la nota, gli investigatori coordinati dalla Dda avrebbero “ricostruito numerosi rapporti usurari gestiti da padre e figlia che, nel caso di mancata o ritardata restituzione del denaro, estorcevano, insieme all’altro uomo, con minacce e violenza, i crediti che vantavano dalle vittime”.
Accanto ai due uomini, destinatari di misura cautelare in carcere, emerge la figura della donna, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari.
I sodali, secondo quanto riferito “imponevano pagamenti settimanali per il rientro del debito, applicando tassi di interesse pari al 40% mensile per prestiti fino a cinquemila euro. Oltre tale importo si “accontentavano” del 10% mensile, ma, in questo caso, il pagamento era a “capitale fermo”, in quanto le rate non decurtavano il capitale iniziale”.
“Una vittima, ad esempio – continuano gli inquirenti -, per un prestito di 80mila euro, è stata costretta a pagare 8mila euro al mese senza che l’importo iniziale venisse ridotto nel tempo. Per estinguere il debito, infatti, l’usurato era tenuto a corrispondere l’intera somma presa a prestito, più una rata. In caso di ritardi nei pagamenti, poi, venivano applicate “multe” fino all’intero importo della rata non corrisposta”.
La perfetta sinergia tra il personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, armonizzati dalla regia della direzione distrettuale antimafia di Roma, ha permesso di smantellare definitivamente l’agguerrito sodalizio, liberando dal giogo dell’usura molte famiglie della Capitale, dove operavano, in prevalenza, i tre soggetti arrestati.
