Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – È bastato un veloce passaparola nel pomeriggio di sabato 7 marzo per far riunire molti, quasi tutti, i commercianti e ristoratori di Tuscania per dare un segnale.
“Con le giuste precauzioni e nel rispetto delle regole Tuscania Vive”. Questo il messaggio che hanno voluto testimoniare. Agganciandosi allo slogan di Confcommercio #nonlasciartiinfluenzare. E condividendo sui social questa sorta di campagna per comunicare che si può restare vicini anche a debita distanza. Facendo attenzione ma restando uniti senza generare il panico.
Alla preoccupazione per i contagi da Covid-19, sebbene al momento fortunatamente non presenti a Tuscania, si somma giorno per giorno quella per la sopravvivenza delle attività commerciali. Paura oltre che per la salute, fattore principale, per l’economia di una zona dove sono pressoché assenti aziende e la vita si sostiene soprattutto grazie anche ai turisti e ai visitatori di zona. E che sopravvivrebbe con difficoltà qualora si dovessero iniziare a vedere costretti ad abbassare le serrande anche di servizi delle botteghe, edicole, negozi, bar, ristoranti e strutture ricettive – hotel, case vacanze e B&B – del luogo.
Al momento è importante seguire le norme e rispettare le regole non solo di buonsenso ma anche quelle indetto dal governo. Per evitare qualsiasi contaminazione ulteriore e cercare di fermare i contagi e correre ai ripari in modo anche preventivo. Questo non vuol dire però smettere di vivere. Con le giuste attenzioni si può dimostrare di restare uniti e vicini anche con le debite distanze. Uscendo a prendere un caffè al bar, a fare la spesa o a mangiare una pizza. L’importante è farlo con le precauzioni richieste. Mantenendo una distanza di almeno un metro, lavandosi le mani spesso ed evitando contatti fisici e diretti con le persone.
E poi c’è la possibilità di aiutarsi a vicenda, magari anche ordinando del cibo a portar via dai ristoranti, proprio per dare una mano a non alimentare il crollo e permettere agli esercizi commerciali di pagare gli stipendi ai propri dipendenti.
Tuscania vive molto anche di turismo e del passaggio di visitatori. E alle porte delle stagioni primaverile ed estiva, notoriamente le più significative ai fini del commercio, è importante ricordare quanta bellezza e cura c’è nell’offrire i propri panorami, paesaggi, monumenti e sapori da parte di un territorio che non può fermarsi ma che deve solo combattere, come tutto il paese, in modo coerente e compatto. Per il rispetto delle regole.
Al fine di non alimentare la pandemia da un lato ma anche di evitare di alimentare la psicosi dall’altro. La paura è plausibile ma non deve scatenare il panico. Cosa ben diversa. Se l’attenzione verrà fatta seguendo le regole non solo indicate ma imposte per la salvaguardia e nell’interesse di tutti, i tempi di ritorno alla normalità forse saranno meno aggravanti sotto ogni punto di vista per l’intero sistema.
Valeria Conticiani
