Viterbo – “Asili nido, rette sospese fino alla ripresa delle attività”. L’assessora ai Servizi Sociali Antonella Sberna anticipa un intervento atteso a Viterbo da circa 200 famiglie.
Versano mensilmente il dovuto al comune che poi eroga il servizio attraverso la struttura comunale i Cuccioli, quelli convenzionati e l’asilo in gestione a Santa Barbara.
Con l’emergenza Coronavirus l’attività è bloccata dal 5 marzo e chissà fino a quando. Chi ha il proprio figlio iscritto, però, fino a oggi non sapeva come regolarsi.
“Per gli asili nido che afferiscono al servizio pubblico – fa notare Sberna – eravamo in attesa di direttive precise.
Nel decreto del 17 marzo abbiamo individuato il percorso, questi giorni sono serviti per metterlo a punto, volevamo capire bene l’indirizzo”.
Sul tipo d’intervento per le famiglie, le idee a palazzo dei Priori erano chiare fin da subito: “Sospendere i pagamenti è stata da subito la proposta mia e del mio settore, che ho portato in capigruppo di maggioranza e con il sindaco è stata accolta subito.
Potevano essere fatte valutazioni diverse, ma si è deciso per l’esonero completo. Compito delle istituzioni è andare incontro alle famiglie il più possibile. Per questo ringrazio i colleghi di maggioranza e il primo cittadino”. Dal 5 marzo e fino a quando non riprenderà l’attività, si va verso lo stop ai versamenti.
Restava fuori la parte degli asili nido. In difficoltà per i mancati introiti derivanti dalle rette.
“Serviva una norma nazionale che abbiamo trovato nell’articolo 48 del decreto del 17 marzo. È possibile prevedere un corrispettivo in base al decreto.
Ritengo che a inizio della prossima settimana porteremo in giunta la delibera per definire tutti”.
In molti lo stavano chiedendo. “Tante famiglie giustamente volevano sapere come comportarsi, ma serviva un atto”.
Giuseppe Ferlicca
