Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Scrivo per far capire la nostra situazione.
Io, mia moglie e mio figlio di sette mesi siamo partiti il 27 febbraio per una vacanza in Perù, a Lima, per trovare degli amici che vivono lì. La vacanza doveva durare fino al 12 marzo. Purtroppo però, causa Coronavirus, siamo ancora qui, abbandonati dalle compagnie aeree che non sanno quando farci rientrare viste le tante cancellazioni dei voli da Amsterdam a Roma: il volo diretto non c’è, quindi bisogna far scalo.
Abbiamo avuto la possibilità di poter partire il 12 marzo: c’era un aereo Alitalia che sarebbe partito il 13 marzo intorno alle 18, ma purtroppo il destino ha voluto che a mio figlio venisse la febbre a 39. Quindi niente volo.
Ora siamo ancora qui in balia delle situazioni, con un volo di rientro prenotato per il 2 aprile sempre con scalo ad Amsterdam. Già è arrivata l’email che il volo Lima-Amsterdam ha avuto una modifica di orari di partenza e che Amsterdam-Roma potrebbe essere cancellato.
La situazione è seria, con un bimbo di sette mesi. Non sappiamo come fare.
Gianluca Lupidi
