Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La sicurezza dei lavoratori è una priorità soprattutto in questo periodo. Caro sindaco, il marziano sei tu.
Siamo senza parole di fronte alla arrogante risposta del sindaco di Viterbo alle preoccupazioni per la salute dei lavoratori della segreteria di uno dei sindacati più rappresentativi.
Non riusciamo a comprendere come in un momento in cui il presidente Conte è lo stesso governo si siano impegnati con i sindacati per la firma di un protocollo a tutela dei lavoratori il primo cittadino di Viterbo (non certo appunto il primo ministro…) non trovi il tempo per occuparsi della salute e del lavoro.
Riteniamo legittime le richieste delle rappresentanze sindacali alle quali confermiamo che come ‘opposizione porteremo in consiglio tali istanze sollecitando la giunta a prendere i provvedimenti necessari e tuttavia invitiamo il sindaco a voler immediatamente convocare (anche in video conferenza se ritiene) tutte le rappresentanze sindacali al fine di fare il punto sulla situazione sulla sicurezza e sulle necessità dei lavoratori in questa delicata fase che stiamo vivendo in tutta Italia.
Troviamo inoltre del tutto singolare e infantile ma tuttavia molto grave l’affermazione finale con cui il sindaco dice che “ora non è più tanto convinto di firmare il protocollo..” che testimonia una gestione personalstica della cosa pubblica in totale spregio del ruolo istituzionale che occupa.
Non vorremmo scomodare per lei l’articolo 1 della nostra Costituzione che dovrebbe conoscere e sulla quale ha giurato la invitiamo semplicemente a riflettere sul ruolo che occupa ed a trarne le dovute conseguenze.
Caro sindaco, anche lei in un certo senso è un lavoratore del comune ed ogni mese riceve una lauta indennità ed allora la invitiamo a fare come Paolo Borsellino che diceva “a fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato…” siamo sicuri che così riuscirà ad avere più rispetto per i lavoratori.
I consiglieri comunali
Giacomo Barelli
Alvaro Ricci
Francesco Serra
Patrizia Frittelli
Lina Delle Monache
Massimo Erbetti
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