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“Casa dello studente, ammassati qua dentro è come se il virus ce lo dovessimo prendere tutti…”

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Viterbo – “Stando ammassati qua dentro, è come se il virus ce lo dovessimo prendere tutti. Il problema vero è questo”. Un ragazzo della casa dello studente via Cardarelli, Viterbo. Isolamento domiciliare e fiduciario. Primo giorno. Ieri. Quando si è diffusa la notizia della positività al Covid-19 di un docente del polo di Agraria e di una studentessa. Una ragazza georgiana che, dal mese di ottobre, sarebbe titolare di una delle stanze Adisu. Una borsa di studio, come hanno diritto gli studenti capaci e meritevoli, ma privi di mezzi.

“La ragazza- spiegano alcune fonti – nelle scorse settimane sarebbe stata a contatto con una sua coetanea proveniente dal continente americano. E pare che quest’ultima avesse la febbre”.


Viterbo - Casa dello studente via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente via Cardarelli


Gli studenti sono disorientati. Prima la notizia della sospensione dell’attività didattica all’università degli studi della Tuscia. Poi l’isolamento domiciliare e volontario alla casa di via Cardarelli. Nessuno studente potrà più uscire per i prossimi 15 giorni. Per pranzo e cena ci penserà la Regione Lazio tramite il sevizio mensa che si trova alla casa dello studente di piazza San Sisto. 


Viterbo - Casa dello studente di via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente di via Cardarelli


“Tuttavia – prosegue il ragazzo in isolamento a via Cardarelli – non siamo obbligati a stare nelle nostre stanze. Possiamo frequentare le aule comuni, il giardino, la cucina. L’importante è che non passiamo per la portineria. Questo per evitare di contagiare i portinai. Ci sono anche studenti che sono ritornati ieri dopo due settimane che mancavano”.


Viterbo - Casa dello studente di via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente di via Cardarelli


Gli studenti titolari di alloggio universitario a via Cardarelli sono in tutto 140. I ragazzi in isolamento pare siano 110. Le stanze disponibili sono invece 160. Il tutto distribuito su 4 piani, spacchettati in due distinti blocchi. Ci sono anche una palestra, una lavanderia, uno studio medico, una cucina, quattro sale comuni e due sale studio.


Viterbo - Stefano Rango

Viterbo – Stefano Rango


“Se si fossero svegliati un po’ prima sarebbe stato meglio – ha detto Stefano Rango di Nemi, anche lui inquilino di via Cardarelli, prima che il provvedimento di isolamento fosse ufficiale – perché la cosa si sapeva già da diversi giorni. Invece siamo bloccati qua. Vorrà dire che faremo la nostra vita qui per i prossimi giorni. Magari creiamo un microclima. Sono anche studente di agraria, quindi…”.


Viterbo - Casa dello studente di via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente di via Cardarelli


All’inizio gli studenti se la ridono, scherzano. Poi, a un certo punto arrivano due ragazze con un carrello della spesa pieno zeppo. Se lo portano in stanza. Hanno fatto appena in tempo. Perché di lì a poco sarebbe arrivata l’ufficialità del provvedimento. Messo nero su bianco con una mail affissa all’esterno della porta d’ingresso. Da quel momento in poi la situazione è stata chiara, e sono partite le telefonate a genitori, parenti, amici. Qualcuno è arrivato fin sotto l’ingresso, chiuso a chiunque. Per cercare di capire. A un certo punto arriva anche una signora. Non è una studentessa, ma sta all’interno della casa di via Cardarelli. Porta una mascherina al volto. Contrariamente ai ragazzi che le stanno alle spalle.

“C’hanno detto che se dovevamo prenderlo l’avremmo già preso – racconta una ragazza interna alla casa dello studente -. Quindi è come se per loro fossimo tutti infetti. Infatti, non tutti abbiamo mascherine e guanti”.


Viterbo - Il provvedimento affisso alla casa dello studente di via Cardarelli

Viterbo – Il provvedimento affisso alla casa dello studente di via Cardarelli


Sul foglio affisso sulla porta d’ingresso della casa, firmato dal medico dell’unità di crisi, il provvedimento adottato per via Cardarelli. Sopra sta scritto: “In base al Dpcm del 1° marzo 2020 e ulteriore aggiornamento del 2 marzo 2020, contattata la referente unica regionale per l’unità di crisi, dott.ssa Silvia Aquilani, visto il caso positivo della studentessa… saranno considerati contatti stretti tutti i residenti della casa dello studente in via Cardarelli e come tali posti in isolamento domiciliare e volontario. Seguiranno ulteriori disposizioni”. La Asl avrebbe comunque già dato tutte le indicazioni necessarie agli studenti su come comportarsi nei prossimi giorni.

Attorno alla casa dello studente c’è il vuoto. Si vedono ogni tanto gli studenti uscire in giardino. Passano anche i carabinieri, per verificare che tutto sia a posto. Fanno il giro con la macchina.


Viterbo - Leonardo Zuppante

Viterbo – Leonardo Zuppante


“La direzione ci ha detto di restare all’interno della casa dello studente – ha spiegato Leonardo Zuppante di Ciampino, anche lui studente di agraria. Anche lui prima che il provvedimento di chiusura della casa fosse reso ufficiale -. Quando sono rientrato quelli dell’Adisu mi hanno detto, ‘adesso non puoi più uscire. Adesso sei dentro’. Per fortuna ho delle riserve alimentari, altrimenti sarebbe un problema”. 


Viterbo - Casa dello studente via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente via Cardarelli


Chi sta peggio, adesso, sono soprattutto le attività commerciali attorno alle facoltà universitarie che si trovano al Riello. “Rischiamo di chiudere per sempre – confida il titolare di un locale vicino ad Agraria -. Non abbiamo né forza né risorse per gestire alla chiusura di un’ateneo che per tutti quanti noi rappresenta un punto di riferimento economico imprescindibile. Qualcuno ci dica cosa dobbiamo fare. E cosa succederà alle nostre attività una volta finito tutto questo”.


Viterbo - Casa dello studente via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente via Cardarelli


Chi invece è sul piede di guerra è il sindacato della scuola. “Hanno deciso per la sospensione dell’attività didattica e non per la chiusura delle scuole – ha dichiarato Maria Grazia Chetta della segreteria Cgil Roma nord, Viterbo e Civitavecchia – ciò significa che il personale Ata, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti, dovrà andare al lavoro come sempre. Un assurdo. E’ veramente assurdo. Come se per gli altri lavoratori della scuola il problema del Coronavirus non esistesse”.

Per quanto riguarda invece stipendi e recuperi da parte dei docenti costretti a restare a casa, la federazione lavoratori della conoscenza (Flc) della Cgil sul suo sito precisa: “nulla deve essere recuperato in caso di chiusura della scuola o di sospensione dell’attività didattica per evento imprevedibile o per oggettiva impossibilità di espletare la prestazione lavorativa”. Inoltre “è fatta salva – prosegue la Flc Cgil – anche la validità dell’intero anno scolastico in caso che la chiusura prolungata delle scuole faccia scendere il limite delle lezioni annue al di sotto dei fatidici 200 giorni”.


Viterbo - Casa dello studente via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente via Cardarelli


Una scelta, quella di isolare la casa dello studente di via Cardarelli e di sospendere le lezioni all’università, che potrebbe avere un impatto notevole anche sulla vita e le relazioni tra studenti, con possibili conseguenze sull’indotto economico dell’intera città di Viterbo, soprattutto per il centro storico, punto di riferimento serale per ragazzi e ragazze. E chi ha potuto pare che se ne sia tornato a casa.

“Al di là dei contenuti del decreto del governo – commenta Barbara, studentessa viterbese di restauro dei beni culturali – la cosa più preoccupante è che la gente si chiude dentro casa. Indipendentemente da indicazioni e provvedimenti. Ho provato a sentire qualcuno per uscire questa sera. E la risposta è stata negativa. Tassativamente negativa. Il vero problema è questo. La psicosi. La gente che impazzisce. E alla fine, non trovando nessuno, anche tu, che vuoi uscire, resti a casa. E ti isoli. Come tutti”.

Daniele Camilli


 Multimedia – Fotocronaca: Il primo giorno di isolamento a via Cardarelli – Video: Le testimonianze dei ragazzi della casa dello studente


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