- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Case di riposo con farmaci e alimenti scaduti e stanze coperte di muffa

Condividi la notizia:

Guardia di Finanza - I medicinali scaduti

Guardia di Finanza – I medicinali scaduti

Roma – Scoperte dalla guardia di finanza due case di riposo con farmaci e alimenti scaduti. Denunciate tre persone.

Erano ubicate all’interno di dimore signorili situate ai castelli romani le due case di riposo abusive individuate dai finanzieri del comando provinciale di Roma nel corso di indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Velletri.

A gestirle due donne con precedenti per fatti analoghi – insieme a una figlia delle due,  tutte denunciate per maltrattamenti e violazioni alla normativa sanitaria.

Le fiamme gialle della compagnia di Frascati, prima di accedere nei due ospizi, hanno dovuto monitorare a lungo i due luoghi, protetti da imponenti recinzioni che impedivano la vista dall’esterno.

“Al momento dell’ingresso all’interno della struttura di Velletri – spiegano in una nota i finanzieri – priva di qualsivoglia autorizzazione amministrativa e sanitaria, i militari hanno trovato tre anziani in precarie condizioni di assistenza, mentre nell’appartamento di Albano Laziale, in pessime condizioni igienico-sanitarie, erano ospitate sette persone in età avanzata, una delle quali in un locale interrato, umido e privo di finestre.

La situazione non era migliore per gli altri sei ospiti, le cui camere, sprovviste di riscaldamento, erano coperte di muffa. Una donna prossima ai cento anni e non autosufficiente, dopo una visita medica da parte del personale del 118 intervenuto sul posto su richiesta dei finanzieri, è stata trasportata in un vicino ospedale per essere sottoposta ad accertamenti.

Nelle due case di riposo sono stati trovati medicinali scaduti, alimenti privi di tracciabilità ed avariati, nonché personale non qualificato per la somministrazione dei farmaci previsti dai piani terapeutici rilasciati dai medici di famiglia.

L’incasso delle due strutture, stando alla documentazione rinvenuta e alle dichiarazioni rilasciate dai parenti degli ospiti, si aggirava per ciascuna su circa 100 mila euro l’anno.

All’esito delle indagini i volumi d’affari generati saranno segnalati all’Agenzia delle Entrate, essendo le rispettive attività sconosciute al Fisco e responsabili altresì di aver impiegato manodopera in nero”.


Condividi la notizia: