Civita Castellana – (sil.co.) – Sarà processata il 19 marzo col rito abbreviato la coppia di presunti spacciatori di Civita Castellana che avrebbero rifornito delle più svariate tipologie di stupefacenti i baby assuntori della zona.
Si tratta dell’uomo e della donna finiti ai domiciliari lo scorso 3 ottobre, quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Civita Castellana hanno eseguito le due misure di custodia cautelare emesse dalla procura della repubblica di Viterbo.
A distanza cinque mesi, sono già comparsi davanti al giudice, dopo l’accoglimento della richiesta di immediato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, aggravata dalla minore età degli assuntori e dall’ingente quantità.
– Spacciavano droga a ragazzi del posto
Il blitz sfociato nell’arresto della coppia è giunto al termine di un’intensa attività d’indagine, condotta dai militari del Norm, grazie alla quale, secondo l’accusa, sarebbero emersi inequivocabili riscontri investigativi sull’attività di spaccio a giovani e per l’appunto anche giovanissimi assuntori della zona di Civita Castellana.
Nel corso della perquisizione domiciliare scattata contestualmente all’arresto del 3 ottobre i carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 5 grammi di droga tipo hashish, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi.
Ieri sono comparsi davanti al gip Silvia Mattei, che ha ammesso per la coppia il giudizio col rito abbreviato chiesto dal difensore Remigio Sicilia, rinviando il processo, che sarò celebrato a porte chiuse, al prossimo 19 marzo.
In caso di condanna, gli imputati usufruiranno dello sconto di un terzo della pena.
