Roma – Coronavirus, il modello di autocertificazione cambia ancora. Questo, per le modifiche alle misure restrittive che di conseguenza portano ai cambiamenti nel modello stesso.
“Le modifiche – fanno sapere dal ministero dell’Interno – sono state introdotte alla luce delle ultime disposizioni sugli spostamenti”.
In particolare, adesso ci sono anche riferimenti alle regioni e ai provvedimenti dei singoli presidenti. Sono specificate situazioni di necessità per le quali è permesso spostarsi, questo per evitare possibili interpretazioni diversi.
Tra i casi di necessità figurano l’assistenza a congiunti o persone con disabilità e le denunce di reati. Cambia pure il riferimento alle sanzioni, non più penali, ma amministrative.
Ad anticipare le novità era stato, a Sky Tg24, il capo della Polizia Franco Gabrielli.
“Sono state fatte ironie – ha detto Gabrielli – non lo facciamo perché non sappiamo cosa fare o non fare, ma perché cambiano le disposizioni e dobbiamo aggiornarle”.
L’indicazione alla polizia è quella di essere rigorosi ma umani. “Colpire i furbi ma aiutare le persone che hanno bisogno e che magari la non perfetta comprensione delle disposizioni rende in una condizione non corretta”.
Fino sono stati effettuati due milioni e mezzo di controlli, con 110mila comportamenti non corretti.
Coronavirus, il nuovo modello per l’autocertificazione
