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Coronavirus, cinque casi nella Tuscia – La Asl: “In quarantena chi ha avuto contatti con i positivi”

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Viterbo - Casa dello studente di via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente di via Cardarelli

Viterbo - Il reparto malattie infettive dell'ospedale di Belcolle

Viterbo – Il reparto malattie infettive dell’ospedale di Belcolle

Viterbo - Casa dello studente via Cardarelli

Viterbo – Casa dello studente via Cardarelli

Viterbo – Coronavirus, salgono a cinque i contagi nella Tuscia. Si tratta della studentessa dell’Unitus, del docente dell’ateneo viterbese, del medico di Belcolle e delle mogli di questi ultimi. Il professore universitario e il dottore sono fratelli.

A comunicare alla Asl di Viterbo l’esito positivo dei primi tamponi sulle due donne è stato, nel pomeriggio di ieri, lo Spallanzani. Ora si attende la validazione dall’Istituto superiore di sanità. “In base alle indagini epidemiologiche effettuate dal team operativo Coronavirus – fa sapere la Asl -, i contatti stretti con i casi accertati sono stati messi in isolamento domiciliare fiduciario come previsto dai protocolli. Al momento sono tutti asintomatici”. Da prassi, dovranno restare in quarantena per 14 giorni.

Ovviamente per le due donne e per il medico di Belcolle, che lavora nel reparto di malattie infettive dell’ospedale, l’origine del contagio è la stessa: il docente d’agraria di 62 anni dell’università della Tuscia che, rientrato da un convegno fuori regione, ha manifestato dei sintomi. Sembrerebbe prima tosse e febbre, poi problemi respiratori e polmonite. Visitato dal fratello infettivologo, è infine stato ricoverato allo Spallanzani. Lì si trova tuttora, ma le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. Il rettore dell’ateneo viterbese, Stefano Ubertini, ha assicurato che “il docente l’ultima volta ha frequentato i locali dell’università della Tuscia il 20 febbraio scorso”.

Le due donne e il medico sono in isolamento già da giorni, ovvero da dopo che il professore universitario è risultato positivo al Covid-19. Mercoledì sono stati richiesti i tamponi e ieri sono arrivati i responsi. La Asl sottolinea che “nessuna di queste persone ha frequentato l’ospedale di Belcolle nei giorni scorsi”. Ma tra i contatti stretti del medico ci sono anche i colleghi del reparto di malattie infettive. Il team sanitario sta ricostruendo il tutto e sta lavorando a individuare le varie persone, verso le quali a secondo dei casi verrano attivate le procedure previste. Tra le quali la quarantena fiduciaria. Non è escluso che i colleghi dell’infettivologo, anche se asintomatici, vengano sottoposti al tampone.

Ciò che è certo è che il reparto di malattie infettive di Belcolle è operativo. Non è stato chiuso neppure durante la sanificazione che, iniziata all’alba e conclusa nel primo pomeriggio di ieri, è stata fatta a scaglioni. “La Asl di Viterbo – spiega l’azienda sanitaria – ha attivato tutte le misure di prevenzione indicate nelle linee guida del ministero e della regione Lazio, compresa la sanificazione di tutti gli ambienti frequentati dal professionista di Belcolle risultato positivo al Covid-19”.

Caso a parte quello della ventitreenne georgiana, studentessa all’Unitus. Ha accusato i sintomi dopo essere rientrata dal nord Italia. Da martedì mattina è ricoverata allo Spallanzani, e anche le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. Era ospite nella casa dello studente di via Cardarelli, dove da due giorni sono in isolamento più di cento ragazzi. Tutti studenti di circa vent’anni e tutti, come riporta il documento affisso all’ingresso, “considerati contatti stretti” della ventitreenne.

A raccontare la loro vita in quarantena sono, con una nota, Mirko Evangelista e Lucrezia Scioscia Santoro dell’Università dello studente. “Gli studenti possono sostare solamente all’interno della struttura e non sono confinati nelle loro stanze, ma possono circolare liberamente all’interno della casa e nel giardino retrostante. L’ente Disco Lazio sta gestendo la situazione tramite diversi interventi. Il primo è stato quello di fornire agli studenti i pasti necessari per il periodo di quarantena e si è messo a disposizione per il recapito di beni di prima necessità: farmaci, assorbenti e termometri. Gli studenti affrontano la situazione con maturità e pazienza e non sembrano lamentare mancanze, se non il timore che a lungo andare non sappiano come trascorrere il tempo. A questo proposito l’associazione universitaria Universo Giovani si è impegnata a fornire libri nuovi e usati agli studenti confinati nella casa per permettere loro di passare le ore nel modo più piacevole possibile. L’associazione, inoltre, esorta le altre associazioni studentesche e gli studenti in generale a collaborare a questa iniziativa tramite la donazione di libri e passatempi che non creino situazioni aggregative futili”.

In contatto telefonico con i ragazzi in isolamento si è messo anche il rettore Ubertini per sincerarsi del loro stato d’animo che sembra essere piuttosto sereno. Ieri è stata svolta la sanificazione dei locali della casa dello studente di via Cardarelli e l’igienizzazione di tutti gli edifici dell’ateneo. Fino al 15 marzo restano sospese tutte le attività didattiche frontali, mentre da lunedì 9 alcune lezioni riprenderanno in via telematica. Il rettore evidenzia che “tutte le attività didattiche che non sarà possibile erogare in forma telematica, inclusi esami ed esoneri, saranno recuperate successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità”.


– Coronavirus, positive le mogli di medico e prof


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