Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nelle giornate di sabato e domenica i rappresentanti della Cisl di Viterbo e di tutte le sue categorie sono state contattati da moltissimi lavoratori, pensionati e semplici cittadini che chiedevano informazioni sull’emergenza Coronavirus.
Molte famiglie ci hanno chiesto quali fossero i provvedimenti messi in campo per aiutare chi deve accudire i propri figli non potendoli più mandare a scuola; alcune persone volevano sapere quali uffici pubblici fossero aperti per poter gestire le solite pratiche quotidiane; diverse aziende hanno espresso le difficoltà che stanno incontrando e vorrebbero il nostro supporto per iniziare pratiche per il Fis (Fondo integrazione salariale) e la cassa integrazione; lavoratori allarmati perché vengono lasciati a casa che hanno il timore di consumare tutte le proprie ferie e di ritrovarsi alla fine dell’emergenza senza lavoro.
La Cisl di Viterbo è presente e pronta a dare le giuste informazioni.
Chiaramente non abbiamo né la voglia, né le competenze per dare le informazioni scientifiche riguardo il virus: non vogliamo alimentare il cortocircuito informativo che tutta la situazione ha generato.
Non appena saranno definiti tutti i provvedimenti relativi all’emergenza economica ne daremo immediata comunicazione ai lavoratori, alle aziende e alle famiglie coinvolte.
Il nostro territorio, già profondamente colpito dalla crisi economica, rischia di affossare dai danni economici che il coronavirus sta causando.
La Cisl si attiverà in tutte le sue strutture per evitare questa deriva e dare supporto a tutti coloro che avranno difficoltà.
Con ancora più forza chiederà ciò che ha chiesto in passato: far riconoscere il nostro territorio come “area di crisi complessa”.
Nel frattempo si chiederà l’uso più ampio possibile degli ammortizzatori sociali e il ripristino del Cigs in deroga.
Invitiamo, nel frattempo, a rispettare quanto emanato dal governo nel Dpcm dell’8 marzo dall’art. 2 e seguenti che riguarda le disposizioni per l’intero territorio nazionale ad eccezione delle zone rosse dove sono attivi ulteriori provvedimenti che limitano anche la libertà di circolazione.
Molte nostre categorie hanno inviato alle molte aziende dislocate nel territorio le disposizioni a cui devono attenersi per salvaguardare i propri dipendenti garantendo loro la sicurezza necessaria , e, a dire il vero, molte si sono subito attivate per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Istituto di sanità, dagli organi regionali e dai provvedimenti nazionali.
Purtroppo ci troviamo di fronte ad una emergenza nuova, difficile, che ha richiesto misure importanti, alcune delle quali non venivano prese dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.
Mascherine, guanti e altri dpi non sono neanche facilmente reperibili, e in determinati contesti non sono così fondamentali, come invece lo è attenersi alle misure indicate dai documenti sopra citati.
Non dobbiamo cedere agli allarmismi, dobbiamo essere consapevoli del pericolo per affrontarlo con serenità; in tutte le nostre sedi, di Viterbo e degli altri comuni della provincia, la Cisl, nel rispetto delle normative, continuerà ad erogare i servizi per essere vicino ai lavoratori, pensionati, studenti e cittadini tutti.
Usiamo il buon senso, rispettiamo le norme, stringiamoci come comunità: forse, tutto questo, potrà esserci utile anche superare l’individualismo e la schizzofrenia politica che negli ultimi anni ha preso il sopravvento nelle nostre vite.
Fortunato Mannino
Segretario Generale Cisl
