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Roma – Coronavirus, metalmeccanici chiedono stop fabbriche fino al 22 marzo.
I sindacati Fim, Fiom e Uilm chiedono la chiusura delle fabbriche a causa dell’emergenza coronavirus. Da quanto si apprende, la richiesta è quella di uno stop di tutte le imprese metalmeccaniche fino a domenica 22 marzo “al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro”.
I sindacati metalmeccanici hanno formulato la richiesta in una nota congiunta dove si legge che “i lavoratori sono giustamente spaventati”.
La decisione, presa ufficialmente con il decreto del governo dell’11 marzo, di chiudere i negozi e gli esercizi commerciali ma lasciare aperte le fabbriche e le attività produttive sta generando malumori.
I sindacati precisano che, qualora la richiesta non dovesse essere accolta, non sarà esclusa la possibilità di uno sciopero. “In mancanza di ciò – si legge infatti nella nota – dichiariamo sin d’ora l’astensione unilaterale nazionale nell’intero settore merceologico, a prescindere dal contratto utilizzato. A copertura di ciò proclamiamo lo sciopero per tutte le ore necessarie”.
