Viterbo – Emergenza Coronavirus, chiusi fino al 3 aprile centri benessere, palestre, piscine e da oggi anche centri estetici e centri tatuaggi. A dirlo l’ordinanza con cui ieri sera la Regione Lazio ha disposto un ulteriore giro di vite per quanto riguarda il settore dei servizi alla persona.
Stop a ceretta e tatuaggi ma via libera alla messa in piega. Nessuna novità rispetto alle misure dell’8 marzo per parrucchieri e barbieri, che – differenza della Campania – nel Lazio possono restare aperti, purché rispettino le misure restrittive per prevenire la diffusione del contagio.
La regola base degli acconciatori è la stessa dei dentisti: far entrare una persona alla volta per evitare “assembramenti” e garantire il rispetto del metro di distanza tra i clienti, con prenotazioni “uno ad uno”, oltre all’utilizzo, scontato, di guanti e mascherine da parte degli operatori che, per ovvie ragioni, non possono che stare più vicini, seppure alle spalle rispetto ai dentisti, dei clienti.
Chiusi o aperti? Lo dice Facebook
In tempi di “io resto a casa”, il messaggio su aperture e chiusure viene veicolato ai clienti tramite social ed è su Facebook che ci si può fare un’idea della tendenza degli acconciatori di Viterbo e provincia.
Sara e Carmine Buono, titolari del salone Diva Hair Style di Montefiascone scrivono: “Avvisiamo la gentile clientela che il nostro negozio lavorerà solo ed esclusivamente per appuntamento con orari scaglionati e con la massima sicurezza nei confronti dei clienti e come prestabilito dal decreto legge dell’8 marzo del 2020, gli appuntamenti non potranno essere resi per più di 3 persone alla volta fino a data da destinarsi. Grazie”.
“Comunico ai miei clienti – scrive invece Roberta – che per tutelare la vostra e la mia salute, per il momento il salone resterà chiuso fino a data da destinarsi. Seguendo gli sviluppi delle decisioni governative vi terrò aggiornati sulla data di riapertura. Non ci sono parole per descrivere la tristezza che sento stando in salone ad annullare gli appuntamenti, ma lo devo e lo dobbiamo fare tutti. Grazie per la collaborazione un abbraccio a tutte le mie clienti. Roberta!!”.
“Gentili clienti – si legge sul profilo della parrucchiera Cinzia – volendo tutelare la salute di tutti, vi informiamo che il negozio ha preso ogni precauzione disposta dal governo. Pertanto, lavoreremo garantendo la distanza di sicurezza tra le postazioni e programmeremo gli appuntamenti in modo tale da evitare attese ed affollamenti. Ci impegneremo, come sempre, a sanificare e disinfettare le superfici e gli attrezzi da lavoro dopo ogni servizio. Inoltre, troverete a vostra disposizione il gel disinfettante per le mani, vi preghiamo di utilizzarlo sia all’entrata che all’uscita dal salone per una massima efficienza. Insieme possiamo fare la differenza! Vi aspettiamo!”.
Le istruzioni? Arrivano dalla Cna
Al riguardo la Cna ha diffuso una circolare destinata a chiarire le misure riservate agli artigiani del settore contro l’epidemia di Coronavirus.
Per assicurare idonee misure di prevenzione evitando assembramenti di persone è opportuno che i saloni di acconciatura procedano ai trattamenti previo appuntamento, limitando la permanenza dei clienti all’interno dei locali al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio.
E’ quindi bene intensificare le misure già prevalentemente adottate in osservanza delle normali disposizioni di legge previste per la categoria ed ai protocolli igienico-sanitari imposti dalle Asl territoriali, quali il lavaggio delle mani tra un cliente e l’altro e la sterilizzazione degli strumenti utilizzati, prevedendo inoltre, come ulteriore misura di prevenzione, l’utilizzo di mascherine e guanti monouso.
Per quanto riguarda, in particolare, la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti all’interno dei centri di acconciatura, si raccomanda che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso all’esercizio con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori. Considerato che di norma il lavoro dell’acconciatore viene svolto su appuntamento, non è difficile gestire le corrette distanze tra persone.
Si raccomanda quindi di programmare il numero di appuntamenti contemporanei, in modo da garantire un metro di separazione tra i presenti. È comunque necessario affiggere l’apposito cartello contenente le misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus Covid-19.
In tutti i locali aperti al pubblico vanno messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e dei visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Pertanto anche all’interno dell’esercizio di acconciatura è necessario mettere a disposizione un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%). Tutti i prodotti con riportata sull’etichetta un’azione “disinfettante” sono autorizzati come presidi medico chirurgici sul territorio nazionale dal ministero della salute, previa valutazione della loro efficacia e sicurezza da parte dell’Istituto superiore di sanità. Questi prodotti possono essere preparati anche da alcune farmacie come prodotti galenici provvisti di apposita etichetta.
Silvana Cortignani





