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“Covid-19, lavoro agile fino al 25 marzo per i dipendenti della pubblica amministrazione”

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Viterbo - Il palazzo della prefettura

Viterbo – Il palazzo della prefettura

Viterbo - Palazzo dei Priori

Viterbo – Palazzo dei Priori

Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Viterbo – Lavoro agile fino al 25 marzo per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, anche quelli delle sedi periferiche. Questo per limitare la presenza in sede soltanto del personale destinato alle attività indifferibili che non possono essere svolte da casa. Ma anche in tal caso ci sono delle novità.

Sono i contenuti della circolare del ministero dell’interno firmata dal vice capo dipartimento vicario Maria Grazia Nicolò e diretta ai prefetti.

“L’obiettivo – spiega il ministero dell’interno in una nota pubblicata sul sito internet del dicastero e riferita ai propri dipendenti – è garantire la continuità dell’attività amministrativa, assicurando al tempo stesso, in linea con le prescrizioni della presidenza del consiglio, le cautele necessarie al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus in corso, che ha portato nei giorni scorsi il governo a dichiarare area protetta l’intero territorio nazionale”.

Quindi chi, all’interno della pubblica amministrazione, non svolge attività differibili, ossia attività che devono essere per forza svolte nella sede di lavoro, potrà guadagnarsi da vivere direttamente da casa. Almeno fino al 25 marzo.

Le attività indifferibili, come spiega la circolare del ministero dell’interno, “andranno individuate sicuramente all’interno dell’ufficio di gabinetto, della protezione civile e dell’ordine e sicurezza pubblica nonché delle ulteriori articolazioni che eventualmente ciascuna prefettura riterrà di individuare in relazione alle esigenze dei rispettivi ambiti territoriali”.

Chi invece non svolge attività indifferibili, potrà “svolgere l’attività lavorativa in modalità smart avvalendosi – sta scritto sulla circolare – della propria dotazione informatica, composta da Pc e connessione dati, anche in assenza del desktop virtuale”. La circolare raccomanda inoltre ai prefetti “di richiamare l’attenzione del personale dipendente sugli obblighi previsti dagli articoli 11 e 12 del regolamento sul lavoro agile adottato in data 8 gennaio 2020, concernenti la riservatezza e la sicurezza dei dati e la tutela della salute e della sicurezza del dipendente in coerenza con l’esercizio flessibile dell’attività di lavoro, che trovano applicazione a tutti i rapporti di lavoro in modalità agile, anche attivati con procedura semplificata”.

Infine, anche per quanto riguarda le attività indifferibili, “al fine di garantire la continuità dell’attività amministrativa, assicurando al contempo la necessaria riduzione della presenza presso la sede lavorativa, codesti uffici vorranno anche attraverso meccanismi di rotazione dei dirigenti e del personale contrattualizzato limitare la presenza in sede all’assolvimento delle attività indifferibili”.

Daniele Camilli


La circolare del ministero dell’interno


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