Viterbo – Oltre 230 mila persone e più di 82 mila esercizi commerciali controllati dalle forze di polizia tra l’11 e il 12 marzo per contenere e contrastare la diffusione del Coronavirus secondo quanto disposto dai decreti del governo Conte.
Sono i primi risultati dell’attività delle forze dell’ordine sul territorio dopo che i decreti governativi impediscono la circolazione, se non per validi motivi, e stabiliscono la chiusura di bar, ristoranti e attività commerciali che non sono di prima necessità.
Nello specifico, le persone controllate in Italia dalle forze di polizia tra l’11 e il 12 marzo, secondo i dati forniti dal ministero dell’interno, sono state in tutto 238.463. Quelle denunciate sono state invece 6440, per presunta violazione dell’articolo 650 del codice penale (“inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”), e 103 per presunta falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale oppure per false dichiarazioni su identità e qualità personali proprie o di altri (articoli 495 e 496 del codice penale).

Viterbo – Coronavirus – Un posto di blocco della Polizia locale
Sul fronte del commercio, gli esercizi controllati, sempre tra l’11 e il 12 marzo, sono stati 82.203, mentre i titolari denunciati (articolo 650 del codice penale) sono stati 488.
Mettendo a confronto i primi due giorni di controlli e di denunce si nota infine una crescita degli stessi. Le persone controllate l’11 marzo sono state infatti 107.879. Il 12 marzo, 130.584 (+19%).
Le persone denunciate l’11 marzo per presunta violazione dell’articolo 650 del codice penale sono state 2165. Il 12 marzo sono salite a 4275 (+65%).
Le persone denunciate l’11 marzo per presunta violazione degli articoli 495 e 496 del codice penale sono state 35. Il 12 marzo, 68 (+64%).
Gli esercizi commerciali controllati l’11 marzo sono stati 19.985. Quelli controllati il 12 marzo, 62.218 (+102%).
Infine, i titolari di esercizi commerciali denunciati l’11 marzo per presunta violazione dell’articolo 650 del codice penale sono stati 119. Il 12 marzo, i commercianti denunciati sono stati invece 369 (+102%).
Daniele Camilli