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Viterbo – (dan.ca.) – Le regole del ministero dell’interno per muoversi a piedi e cercare di spostarsi. La linea da seguire, anche all’interno del proprio comune di residenza, è semplice. E’ meglio non uscire di casa, se non per validi motivi. Se questi non ci sono, o non sussistono, conviene restare laddove si è. Laddove i decreti governativi dicono di stare. A casa. Altrimenti si rischia grosso. Ad esempio, se non si hanno tutte le carte in regola per spostarsi, al primo posto di blocco si rischia di andare incontro a una multa oppure a una denuncia. Nel peggiore dei casi a 3 mesi di arresto o a un processo se si è usciti di casa avendo contratto il virus oppure avendo più di 37 e mezzo di febbre. Un processo dove si rischiano fino a 5 anni di reclusione.
“Con una circolare ai prefetti – scrive il ministero dell’interno sul suo sito internet – sono stati forniti indicazioni sulle nuove e più stringenti misure, efficaci fino al 25 marzo 2020, adottate con il decreto del presidente del consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e finalizzate al contenimento e alla gestione dell’emergenza in atto sull’intero territorio nazionale”.
“Le misure previste dal Dpcm – prosegue la nota del ministero – vanno ad aggiungersi a quelle introdotte con i decreti dell’8 marzo e del 9 marzo 2020, che restano efficaci, ove compatibili con le nuove disposizioni, fino al 3 aprile 2020. Viene inoltre precisato che quanto stabilito in tema di spostamenti dal decreto dell’8 marzo si applica anche per quelli all’interno di uno stesso comune, compresi gli spostamenti per il rientro presso la propria abitazione”.
“Per quanto riguarda le situazioni di necessità – sottolinea il ministero dell’interno – la circolare specifica che gli spostamenti sono consentiti per comprovate esigenze primarie non rinviabili, come ad esempio per l’approvvigionamento alimentare, o per la gestione quotidiana degli animali domestici, o svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro”.
Di seguito le indicazioni del ministero dell’interno. Domanda e risposta.
Posso muovermi in Italia?
“Non si può uscire di casa se non per validi motivi. Le limitazioni agli spostamenti sono le stesse in tutte le Regioni italiane e sono in vigore dal 10 marzo e fino al 3 aprile 2020. Ci saranno controlli da parte delle forze di Polizia. E’ previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. In caso di sintomi da infezione respiratoria o febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa, di rivolgersi al proprio medico e di limitare al massimo il contatto con altre persone”.
Quali sono i validi motivi per uscire di casa?
“Si può uscire di casa per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi”.
Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza può rientravi?
“Sì, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute”.
Se abito in un comune e lavoro in altro posso fare “avanti e indietro”?
“Sì, se è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative”.
Posso utilizzare i mezzi di trasporto pubblico?
“Nessun blocco dei trasporti. Tutti i mezzi di trasporto pubblico, e anche privato, funzionano regolarmente”.
E’ possibile uscire per acquistare generi alimentari?
“Sì, e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli perché i negozi saranno sempre riforniti. Non c’è nessuna limitazione al transito delle merci: tutte le merci, quindi non solo quelle di prima necessità, possono circolare sul territorio nazionale”.
Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
“Sì, ma solo in caso di stretta necessità, quindi unicamente per l’acquisto di beni legati ad esigenze primarie non rimandabili”.
Posso andare a mangiare dai parenti?
“No, perché non è uno spostamento necessario e quindi non rientra tra quelli ammessi”.
Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
“Sì. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerli il più possibile dai contatti”.
E’ consentito fare attività motoria all’aperto?
“Lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti”.
Posso uscire con il mio cane?
“Sì, per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari”.
Che succede a chi non rispetta le limitazioni?
“La violazione delle prescrizioni è punita con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall’articolo 650 del codice penale sull’inosservanza di un provvedimento di un’autorità. Ma pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato”.


