Viterbo – Coronavirus, “devo lavorare per i ragazzi. Comunque tutto bene, tutto prosegue bene. Tutto quello che verrà fatto lo troverete ufficiale sul sito internet dell’università. Faccio tutte cose ufficiali, altrimenti si rischia di fare confusione. E’ un momento delicato. Ok?”. Per forza. Il rettore dell’università degli studi della Tuscia Stefano Ubertini non risponde. Come se, con la scusa dell’ufficialità delle cose, l’informazione debba subordinarsi alla comunicazione.
Le domande avrebbero riguardato la condizione dei 110 ragazzi e ragazze in isolamento alla casa dello studente di via Cardarelli, quelle dei fuori sede e degli studenti rimasti a Viterbo, la situazione dell’ateneo e la ripresa della didattica una volta terminata l’emergenza Covid-19.
Un’altro pezzo che si aggiunge. Dopo la sospensione di fatto dei lavori del consiglio comunale, che sarebbe stata decretata ieri mattina dalla riunione dei capigruppo a palazzo dei Priori perché l’aula non garantirebbe le distanze tra persone imposte dal governo, e lo svuotamento totale di ogni evento pubblico e politico.
Informazione, formazione e partecipazione, in questo Paese, in questo momento, sono messe a dura, durissima prova. Se non addirittura in discussione. E questa, al di là dell’importante aspetto medico della questione, sembrerebbe essere una delle conseguenze immediate della diffusione del Coronavirus. Gestita per decreto. Come tante altre volte in Italia. Bypassando la costituzione. Un’emergenza, che poi lascia il segno.
L’ufficialità. Per quanto riguarda l’Unitus, bisogna dunque consultare il sito internet dell’università. Tre pagine in tutto. La prima, il decreto di sospensione delle lezioni. La seconda, il messaggio del rettore Ubertini. La terza, le informazioni sul Coronavirus.
Il decreto del rettore. Lezioni, esercitazioni, seminari, tirocini e attività didattiche, tutto sospeso. Fino al 15 marzo. Tutto. Anche i dottorati di ricerca e post-lauream. “Sono escluse da quanto previsto dal presente articolo – sta scritto nel decreto – le attività didattiche che si tengono presso le Scuole Sottoufficiali dell’Esercito e la Scuola Marescialli dell’Aereonautica”. Nel decreto del rettore sta scritto anche che “il personale docente e tecnico amministrativo presta regolare servizio fino a nuova disposizione”. Le lezioni sono state poi sospese “al fine di consentire la bonifica e l’igienizzazione delle aule, biblioteche, aule studio, laboratori e di qualsiasi altro locale e spazio utilizzati da studenti, docenti e personale”. Cosa che sarebbe iniziata fin da subito. E in diversi edifici dell’Ateneo sarebbe anche a buon punto.
Per quanto riguarda poi la ripresa delle lezioni, l’ipotesi fatta in questi giorni sarebbe quella di esonerare per qualche giorno, dalla ripresa dell’attività didattica, i ragazzi isolati alla casa dello studente di via Cardarelli. Per permettergli, considerando che sono tutti fuori sede, di passare qualche giorno con i propri familiari.
Per una sessantina degli studenti in quarantena in via Cardarelli, poi, arriva un grande cambiamento: potranno tornare a casa. Si tratta di ragazzi che non hanno avuto contatti con la ragazza georgiana contagiata e che potranno finire la quarantena a domicilio. Il tutto dopo un attento esame delle loro condizioni di salute.
Il messaggio. Da questo si capisce che le lezioni, di fatto, riprenderanno gradualmente a partire dal 9 marzo. In modalità e-learning, e alcuni dipartimenti sarebbero già pronti a farlo fin da subito. “Sono lieto – scrive il rettore Stefano Ubertini sul sito internet dell’università – di potervi annunciare che il nostro ateneo, con un grande sforzo organizzativo, sarà in grado di riprendere l’attività didattica – seppur gradualmente – a partire da lunedì 9 marzo in modalità e-learning. L’Unità Servizi Informatici ha infatti messo a punto una procedura che consentirà ai docenti di registrare in audio o in audio-video le lezioni tramite il loro Pc e renderle fruibili agli studenti tramite la piattaforma Moodle, insieme al resto del materiale didattico”.
Dopodiché, “tutte le attività didattiche – prosegue il messaggio – che non sarà possibile erogare in forma telematica, inclusi esami ed esoneri, saranno recuperate successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità. Tutti saranno messi nelle condizioni di proseguire regolarmente il proprio percorso formativo”.
Infine, last but not least, ultimo ma non meno importante, “servizi tecnici e amministrativi sono regolari – conclude il messaggio – con la raccomandazione di utilizzare prevalentemente le modalità telematiche (email e telefono) e di recarsi presso le segreterie solo previo appuntamento e se strettamente necessario, urgente e indifferibile. Confermo anche che le attività di ricerca, in ateneo e nei dipartimenti, funzionano regolarmente”.
Daniele Camilli


