Viterbo – “Cresime in tempo di Coronavirus, il vescovo si ricreda”.
E’ uno dei tanti appelli che arrivano dai lettori di Tusciaweb preoccupati che il regolare svolgersi delle cresime, in programma domani, non sia una buona cosa in tempi di coronavirus e in un momento in cui chiudono le scuole e le manifestazioni sportive vengono fatte a porte chiuse.
“Le cresime di domani si terranno a porte aperte. Vorrei cercare di evitarlo, che il vescovo si ricreda”. Scrive nella sua segnalazione di Claudia Cardinali.
Un’altra delle tante segnalazioni è arrivata nei giorni scorsi a firma di Simona Rosati.
“Nonostante le linee guida della presidenza del consiglio dei ministri, che vietano luoghi aggregazione e consigliano la massima prudenza, la diocesi di Viterbo ha deciso di non rimandare le cresime che si svolgeranno come nulla fosse questo fine settimana – scrive Simona Rosati -. Possiamo solo immaginare la quantità di persone che affolleranno le chiese non potendo di certo rispettare il limite di un metro di distanza consigliato dai virologi.
– “A Viterbo chiudono scuole e manifestazioni sportive ma la diocesi non rimanda le cresime”
