Viterbo – (s.s.) – Il pendolare Cotral di questi tempi è un esemplare in via d’estinzione.
Per chi viaggia ogni mattina è impossibile non constatarlo: tra scuola e università chiuse, smart working in crescita e divieti di spostamento imposti dal governo i bus sono sempre più vuoti.
L’emergenza sanitaria, d’altronde, dilaga e sebbene il Coronavirus nel Lazio non sia diffuso come al nord, la compagnia di trasporti regionale ha preferito adottare misure di contenimento in linea con le direttive dettate dagli ultimi decreti.
Da lunedì le porte anteriori dei pullman sono chiuse e una catena di plastica isola l’autista dai primi posti a sedere. E anche i passeggeri, nella maggior parte dei casi molto al di sotto della media annuale, preferiscono viaggiare ad almeno due o tre sedili di distanza dai “colleghi” per evitare ogni possibilità dei contagio.
La disinfezione dei mezzi, come assicurato dalla compagnia, viene effettuata quotidianamente. Un iter che andrà avanti almeno fino al 3 aprile mentre la chiusura prolungata delle scuole, probabilmente, causerà l’allungamento dell’orario estivo fino al prossimo mese nonostante i malumori dei lavoratori che facevano affidamento proprio sulle corse scolastiche.
Samuele Sansonetti
